La politica s’interroga La Lega esulta, il Pd tace 5s loda la gestione Mora
Nessun commento da via Gandhi sulla crisi emersa nel congresso del sindacato Vinci gongola: «Colpo alla sinistra». Guatteri: «Da lui onestà intellettuale»
REGGIO EMILIA
Mora aveva lanciato l’idea dal palco. La Cgil come «soggetto politico della sinistra». Non «partitico», aveva specificato. Ma politico, nelle forme di «un grande soggetto catalizzatore di contrasto alla destra politica». Un messaggio che rischia di essere travolto dal voto dell’assemblea che ha silurato l’ex segretario provinciale, lasciando la stessa politica dei partiti a chiedersi ora cosa succederà del sindacato di via Roma. E, soprattutto, quale sarà la rotta che verrà intrapresa dal futuro numero uno della segreteria provinciale. Quando ci sarà.
SILENZIO Democratico.
Tace il Pd, che ultimamente non aveva di certo un gran feeling con il sindacato che tradizionalmente rappresentava un bacino elettorale di riferimento. Posizioni distanti su tutto (o quasi), dal Jobs Act fino al referendum costituzionale, dove invece la Cgil aveva mostrato maggiori affinità con altre forze politiche, unite nei mesi scorsi soprattutto in funzione di un anti-renzismo dilagante.
CARROCCIO SENZA FRENI
Gongola la Lega, quasi compiaciuta di come una forza tradizionalmente di sinistra sia entrata in una crisi di identità dalla quale difficilmente riuscirà ad uscire in tempi rapidi. «Nel congresso Cgil è stato dato un segnale forte e molto chiaro: anche Reggio ha voglia di cambiamento – afferma il parlamentare Gianluca Vinci, capogruppo in Sala Tricolore e segretario emiliano della Lega – quando si sente dire da parte del Pd che nulla si muove, che siamo a Reggio e che ci sarà la solita minestra... hanno dimostrato che anche con un candidato unico c’è voglia di cambiare, dando un segnale di discontinuità». La campagna elettorale, per il Carroccio, sembra di fatto permanente. E Vinci non esita a dire che «ciò che è successo dimostra che si può cambiare, anche in ottica delle amministrative».
Anche se Pd e Cgil non sembrano avere più nulla in comune? «Qui a Reggio non c’è stata una spaccatura forte – replica il leghista – e la crisi riguarda tutto il mondo della sinistra. Non credo che ci sia stato un allontanamento dal Pd. La verità è che la sinistra è un prodotto che non si vende più bene. E che molti anche nella Cgil di Reggio votano Lega e M5s». Poi lancia la provocazione: «Confidiamo che il prossimo segretario della Cgil sia un leghista. Sono fermamente convinto che buona parte di quei voti contro Mora sono espressione dei nostri elettori».
I CINQUE STELLE
«Abbiamo bisogno di persone oneste intellettualmente». Così Alessandra Guatteri, capogruppo M5s in Sala del Tricolore, sul caos che ha travolto la Cgil reggiana. Spesso M5s e Cgil si sono trovati fianco a fianco. Ed è per questo che Guatteri si mostra dispiaciuta per il siluramento di Mora. «Posto che, se vogliamo sindacati liberi dai partiti, non è nostro compito entrare in vicende interne alla Cgil, Mora nei confronti del Movimento 5 Stelle ha sempre avuto un atteggiamento di grande onestà intellettuale – aggiunge la consigliera comunale – Quando vedeva che alcune nostre battaglie contro il precariato, contro lo sfruttamento eccessivo del lavoro domenicale, per i diritti dei lavoratori dove aveva capito che devono dialogare con i piccoli imprenditori, sull’acqua pubblica, erano condivise, non esitava a dirlo con coraggio e suscitando le ire del Pd». Per Guatteri, inoltre, Mora «aveva avviato un’importante autocritica sul silenzio della politica e della società reggiana, sindacati inclusi, sul tema delle infiltrazioni mafiose nel reggiano. Ci auguriamo che chi lo sostituirà abbia la stessa onestà intellettuale».
SVOLTA A SINISTRA
Affinità elettive. Sono quelle che la Cgil sembrava avere soprattuto con Mdp. Ed è per questo che il siluramento di Mora ha lasciato sotto choc Silvia Prodi, consigliera regionale: «Ogni assemblea è ovviamente sovrana, ma sono francamente stupita e dispiaciuta, soprattutto per la relazione sofferta e sincera che il segretario aveva fatto, senza sconti ma completamente condivisibile. Grazie Guido Mora per il lavoro e per l’impegno di questi anni, e in bocca al lupo alla Camera del Lavoro di Reggio perché ne avrà davvero bisogno». —
E.SPA.
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