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Reggio Emilia, boom delle truffe online: 145 i reati denunciati ai carabinieri da inizio anno

Il comandante provinciale, il colonnello Cristiano Desideri
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Il comandante provinciale, il colonnello Cristiano Desideri

Le truffe online sono in costante crescita: 145 i reati denunciati ai carabinieri. Il punto sul fenomeno nel reggiano con il profilo dei truffatori e i consigli dei militari dell'Arma per non cadere nella rete

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REGGIO EMILIA. Dall’inizio dell’anno i carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia hanno lavorato su 80 denunce nei confronti di persone che si annidano nella rete compiendo le più disparate truffe. A riferirlo il comandante provinciale, il colonnello Cristiano Desideri, nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina al comando di Corso Cairoli.

Un fenomeno in costante crescita quello delle truffe online stando ai dati in possesso dei carabinieri, che, dall’inizio dell’anno, hanno ricevuto denunce per ben 145 episodi di truffe online (15 relative alla compravendita/affitto di immobili, 27 per vendite di auto, moto e biciclette, 27 per vendite di apparati telefonici ed informatici, 12 per vendite di consolle giochi e 64 per altri tipi di beni messi in vendita).

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Si passa dalla proposte di fantomatici affitti di case vacanze alla compravendita dei più disparati oggetti, attraverso annunci esca sui principali siti di annunci: 44 sulla piattaforma subito.it, 4 su E-bay, 3 su Seconda Mano, 2 si Kijiji annunci e 19 su altri siti), che poi non vengono spediti trattandosi di vendite fantasma.

Stando alle indagini dell'Arma, l’ultima “tendenza” vede i truffatori insediarsi anche sui social network, (principalmente Facebook e Instagram) creando apposite pagine trattanti la vendita della più variegata tipologia di merce con il fine di far cadere nella rete il maggior numero di persone.

Generalmente sono i più inesperti a diventarne vittime, ma capita anche a chi naviga in modo disinvolto di incorrere in queste truffe virtuali le cui conseguenze, in realtà, sono concrete e a volte anche pesanti per chi le subisce.

A essere maggiormente colpite sono le persone comprese nella fascia di età tra i 41 e i 59 anni (40 denunce) seguite da coloro con un età ricompresa tra i 25 e i 40 anni (32 denunce), i giovani fra i 18 e i 24 anni (17 denunce), i minorenni (10 denunce) mentre 6 sono le denunce che vedono come vittime gli ultrasessantenni (dato spiegabile anche dal minor utilizzo di internet da parte degli anziani).

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Il profilo dei truffatori, ricavato dalle denunce in stato di libertà eseguite dai carabinieri reggiani, vedono “primeggiare” le donne rispetto agli uomini. I malviventi hanno un’età ricompresa tra i 25 e i 40 anni (27 persone denunciate) a seguire le persone con un’età tra i 41 e i 59 anni (25 denunce). Otto i truffatori ultrasessantenni denunciati mentre, fanalino di coda, sono i giovani fra i 18 e i 24 anni con 4 denunce.

Se dal punto di vista repressivo i carabinieri reggiani stanno cogliendo importanti risultati, molto può essere fatto sotto l’aspetto preventivo per evitare di cadere nelle truffe online. Infatti è importante, in primo luogo, saper riconoscere le truffe su internet così da riuscire ad evitare di venirne coinvolti.

Non bisogna mai dimenticare che internet è realtà virtuale e, proprio come nella realtà, nessuno regala nulla. Occorre quindi diffidare dalle vendite sottocosto, delle promesse fantastiche di vincite milionarie, di vacanze esotice o di improvvisi ed ingiustificati regali.

Vi sono poi delle accortezze che è necessario prendere quando ci si appresta ad eseguire un acquisto su internet; potrebbero sembrare banali, ma in molti casi i passi elencati possono essere determinanti per evitare di incorrere nella truffa:

  • Prima di comprare qualcosa, sarebbe opportuno inserire sempre su un motore di ricerca il nome del privato o del negozio presso il quale si intende effettuare l’acquisto, ci vuole poco a “farsi un nome” su internet e spesso chi truffa è già abbondantemente segnalato.
  • Controllare commenti e feedback di altri acquirenti, diffidare dai rivenditori che ne hanno pochi o non ne hanno affatto;
  • Effettuare acquisti solo su siti di sicura affidabilità, se si usa un tablet od uno smartphone procedere all’acquisto solo utilizzando le App ufficiali degli store;
  • L’esistenza di un negozio reale dietro quello su internet è in genere indice d’affidabilità;
  • Diffidare di chi chiede troppi dati, potrebbe essere un tentativo per rubare informazioni personali e dati sensibili;
  • Fare attenzione alle modalità di pagamento, sistemi come western union e moneygram possono nascondere brutte sorprese visto che una volta inoltrato il danaro tramite questi canali, la somma non è più ripetibile in alcun modo.


Purtroppo succede di accorgersi della truffa a giochi ormai fatti. Per distrazione o inesperienza si è caduti nell’inganno. Alla rabbia per esserci cascati, si unisce lo smarrimento di chi ha delle ragioni da far valere ma non sa come fare.

Diversi sono i dubbi della vittima di truffe online: a chi rivolgersi, in che modo, come essere risarciti. Principalmente i carabinieri fanno presente che quando ci si accorge di essere incorsi in una truffa in internet è importante denunciare la truffa.

E’ bene sapere che su internet nessuno è anonimo, in quanto ogni utente è associato a un numero IP utilizzato per collegarsi al web. Se si è quindi caduti in una finta vendita online o in altra cyber truffa si può riuscire ad arrivare al responsabile e chiamarlo in causa quantomeno per il risarcimento del danno subito.

Un importante accorgimento da adottare è quello di raccogliere le prove (stampa della pagina web in cui era presente l'annuncio, eventuali risposte e-mail, numeri di telefono) e presentarsi alla più vicina stazione per sporgere una regolare denuncia.

Il resto lo faranno poi, come dimostrano le numerose denunce operate nel reggiano dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, le indagini.

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