Anarchici e sinistra in piazza contro il governo Lega-M5s
Oltre 200 i partecipanti al corteo organizzato dalla Federazione Anarchica Nel mirino dei manifestanti decreto sicurezza, flat tax e il decreto Pillon
REGGIO EMILIA
Maschere con il volto di Donald Trump, striscioni in cui Lega e Movimento 5 Stelle sono accomunati da simboli nazisti. E poi incitamenti al sindaco di Riace, Mimmo Lucano, fra bandiere e musica. Un corteo pacifico ma dai toni durissimi contro il governo Lega-M5s ha invaso ieri il centro storico di Reggio. Oltre 200 i partecipanti, che si sono dati appuntamento alle 16 alla Gabella, per poi sfilare lungo via Roma, via Emilia San Pietro, piazza del Monte e piazza Gioberti. Nel mirino dei manifestanti i principali provvedimenti e le politiche portati avanti dal M5s, considerati espressione di sessismo e razzismo: dal decreto sicurezza al condono fiscale, dalla flat tax al reddito di cittadinanza, fino al decreto Pillon. le politiche abitative, Il corteo è stato organizzato dalla Federazione Anarchica Reggiana.
LE ADESIONI
Una ventina le adesioni, fra associazioni, comitati e partiti. Fra le adesioni, Acqua bene comune, Alternativa Libertaria, Arci, Associazione 14 luglio, Architetti Indipendenti, Cobas, Cooperativa Mag6, Cucine del Popolo, LeU–SI–Art1 MdP, Movimento Non Violento, Non una di meno, Passaparola, Partigiani Urbani, Partito Comunista dei Lavoratori, Pollicino Gnus, Possibile, Reggio Emilia Città Aperta, Reggio Emilia in Comune, Rifondazione Comunista, Unione Sindacale Italiana–CIT. Fra le bandiere, anche quella della Cgil e della Fiom.
ALL’ATTACCO
«L’attuale governo sta attaccando brutalmente i diritti delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici e i giovani e le giovani con provvedimenti antipopolari – fanno sapere gli organizzatori – Con il recente “decreto sicurezza” e la circolare “sgomberi” attacca le occupazioni abitative, senza proporre alcuna politica per affrontare i bisogni di chi non può permettersi una casa, attacca i lavoratori e le lavoratrici di origine straniera, i migranti e inasprisce la repressione nei confronti delle opposizioni sociali. A questo si aggiungono la continua militarizzazione degli spazi pubblici, giustificata da una costruita “emergenza sicurezza”, i tentativi di reintrodurre forme di disciplinamento di massa tramite la reintroduzione della leva che si tradurrà al più in manodopera a costo zero per la pubblica amministrazione. Al contempo si conferma l’aumento costante della spesa militare».
IL NO PILLON
«Il governo giallo-verde – aggiungono gli organizzatori – mostra la sua natura pienamente reazionaria con le proposte di riforma del diritto della famiglia del senatore Pillon e dei suoi soci, pronti ad attaccare i risultati di decenni di lotta del movimento femminista e dei movimenti Lgbtq. Le vaghe promesse in merito al “reddito di cittadinanza” si stanno trasformando, come previsto, nella brutta copia delle riforme tedesche degli anni duemila: obbligatorietà del lavoro sottopagato pena la perdita dei sussidi, ricattabilità dei lavoratori, sconti e regalie per padroni e padroncini a spese della fiscalità generale, nessuna riduzione dell’orario di lavoro. Sempre in tema di politiche filo padronali l’esecutivo insiste per introdurre la flat tax: un vergognoso regalo per le aziende e le fasce della popolazione ad alto reddito a discapito di lavoratori dipendenti e disoccupati». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
