Campanile della chiesa a Barco ristrutturato con 300mila euro
Ieri don Darmetko, monsignor Tirelli e gli architetti hanno presentato i lavori Soldi raccolti con le donazioni di parrocchiani, enti e associazioni del territorio
BIBBIANO
È costato 300 mila euro, l’intervento di ristrutturazione del campanile della chiesa di San Pietro Apostolo a Barco. Ieri pomeriggio, nella frazione di Bibbiano, si è svolta la presentazione dei lavori appena conclusi. Secondo alcuni vecchi documenti, questo complesso religioso viene più volte citato nei libri religiosi già nel 1299. La torre campanaria misura nel complesso 47 metri. Anche le campane hanno una storia antichissima: vennero fatte collocare da don Barchi nel 1775.
Il complesso fu oggetto di diverse ristrutturazioni già nel 1789-1791 e nel 1645. Da ricordare il 1831, anno in cui la torre è stata lesionata da un forte terremoto. Solo nel 1978 l’orologio del campanile venne invece sostituito completamente.
Arrivando ai giorni nostri, nel marzo 2017 è iniziato il restauro della torre campanaria da parte della ditta Tecton di Reggio Emilia e dei progettisti Alfredo Capovani e Gianni Elefanti. L’importo complessivo dei lavori e delle opere sussidiarie è stato di circa 300.000 mila euro. Una parte di questo importo è stato erogato con l’8 per mille delle donazioni dei parrocchiani e da enti e associazioni del territorio. Anche il Boca Barco ha contribuito donando 1.150 euro, una parte del ricavato della vendita dei libri sulla associazione stessa.
Ha aperto la presentazione il parroco di Bibbiano don Wojciech Darmetko, che ha ringraziato tutti quelli che hanno contribuito alla ristrutturazione del campanile, «pezzo così importante di storia e fede, un “gioiello” che ci deve avvicinare ancora di più alla chiesa, quel luogo sacro e di culto che mette sempre al primo posta la persona». Presenti alla presentazione anche i due progettisti Capovani ed Elefanti, che hanno illustrato i lavori eseguiti per la ristrutturazione del campanile.
Monsignor Tiziano Ghirelli, direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Reggio Emilia, ha svolto un intervento sulla rilevanza storica e artistica del campanile di Barco nel panorama delle chiese della Val d’Enza, e ha ricordato la storia dei campanili, la loro importanza e il perché siano costruiti accanto alle chiese: «Ogni volta che sentiamo suonare le campane, dobbiamo essere consapevoli che ci invitano non solo verso la chiesa, ma soprattutto ci invitano alla relazione tra di noi, a parlare tra di noi».
Presente anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: «Oggi un campanile con una grande storia alle spalle viene restituito alla sua comunità. Si sa che da sempre il campanile rappresenta un forte elemento identitario del paese, e oggi Barco ha inaugurato una parte importante della sua identità». —
DANIELA ALIU
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