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BONACCINI SULLE AZIENDE MONTANE 

«Irap, taglio d’un terzo alle ditte Azzeramento a quelle nuove»

«Irap, taglio d’un terzo alle ditte Azzeramento a quelle nuove»

Piccinini (M5S): «Finalmente il governatore ci ha dato ascolto  E’ dal 2016 che lo chiediamo ma fino ad oggi il Pd ha sempre bocciato le nostre proposte»

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CASTELNOVO MONTI

Quindici milioni per tagliare o azzerare l’Irap per le imprese di montagna; un piano di investimenti per la messa in sicurezza e la viabilità del territorio appenninico sostenuto da una parte significativa dei 360 milioni di euro liberati dal recente accordo Stato-Regioni; una proposta di riordino territoriale che riconosca alle Province le risorse necessarie per esercitare le funzioni previste. Dalla Conferenza regionale della montagna organizzata a Bologna dall’Uncem il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha lanciato la propria proposta per l’Appennino. «La montagna – dice il governatore – è stata ed è al centro delle politiche di questa Regione. Vivere e lavorare in montagna non è la stessa cosa che farlo in pianura. Vogliamo che questa difficoltà sia riconosciuta e compensata perché tutti i cittadini abbiano davvero pari diritti e pari opportunità. Non in astratto ma nel concreto, rimuovendo ostacoli quando è possibile, compensandoli quando non lo è».

Per quanto riguarda la fiscalità, la proposta di Bonaccini prevede un taglio dell’Irap di almeno un terzo per le imprese che già lavorano in montagna e l’azzeramento per un minimo di tre anni per quelle che vogliono avviare un’attività. La misura sarà sostenuta da 15 milioni del prossimo bilancio regionale che verrà approvato entro dicembre. «Se poi il governo deciderà di metterci anche del suo – aggiunge Bonaccini – molto meglio, ma quel tanto che come Regione possiamo fare, lo faremo». Dunque, «uno sconto fiscale da applicarsi automaticamente e senza burocrazia» per sostenere quella rete di piccole imprese ed esercizi commerciali, quali bar, negozi di alimentari e botteghe artigiane che sono il tessuto economico e sociale che tiene viva una comunità. Per combattere abbandono e spopolamento e dare nuove opportunità di lavoro soprattutto ai giovani.

«Finalmente Bonaccini ci ha dato ascolto decidendosi di tagliare l’Irap alle imprese della montagna. È dal 2016 che il Movimento 5 Stelle, con interrogazioni, risoluzioni ed emendamenti, chiedeva questo segnale di attenzione, ma fino ad oggi il Pd e la giunta regionale avevano fatto sempre finta di niente bocciando le nostre proposte». È il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale M5S. «Oggi quindi siamo soddisfatti di questa svolta, anche se viene da chiedersi come mai Bonaccini la faccia solo adesso e soprattutto chieda al governo di fare altrettanto – aggiunge Silvia Piccinini –. Fino a quando a Roma c’erano i suoi colleghi di partito non ci sembra che nessuna richiesta del genere fosse partita dalla Regione, anzi. Se davvero l’intento era quello di aiutare le imprese che operano in zone geograficamente svantaggiate e che combattono ogni giorno con un crescente spopolamento, questo intervento poteva e doveva essere fatto prima e non solo a fine legislatura. In questo modo. Bonaccini conferma la sua straordinaria capacità di utilizzare ogni tema importante per la nostra regione a fini esclusivamente elettorali». —

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