La fiera di San Simone è ispirata agli anni Sessanta
Oggi sono in programma street band, Cantagiro, burattini, mostre, concerto delle Cagne Pelose al parco e palio dell’aceto balsamico
ROLO
Nonostante il maltempo, ha preso il via ieri la tradizionale fiera di San Simone, ancora più bella e sicura. Più bella per le tante attività che gli operatori e le associazioni comunali mettono in campo con nuove idee, nuovi stimoli, nuovi prodotti. Più sicura perché nell’applicazione delle nuove disposizione per le manifestazioni ci sono maggiori adempimenti e costi per gli organizzatori, ma c’è più tranquillità e sicurezza per tutti i partecipanti.
La fiera rappresenta lo spartiacque tra le ferite del sisma 2012 e l’avvio del pieno recupero dei luoghi colpiti, così che in un futuro possa essere ancora più ricca e attrattiva.
Quest’anno il filo conduttore saranno gli anni ‘60, con l’auspicio che Rolo rinasca così come avvenne dopo la fine della guerra: un primo benessere che contagiava l’intera popolazione, con la crescita occupazionale, il lavoro a domicilio, il ruolo economico finalmente riconosciuto delle donne, la frenetica espansione abitativa, le balere, il Cantagiro.
Al centro Jolly ci sono “Tanto di Cappello” a cura di Bonini Maria Cristina, la mostra di sculture a cura di Janni Fantozzi, la mostra degli hobby, la personale di pittura di Alberta Baglione e la proiezione di “Oltre le memorie per costruire nuove storie”, progetto Cgil di Correggio in collaborazione con la scuola secondaria “Marco Polo” di Rolo. Il programma di oggi: alle 10 Street Band; alle 10.30 sfilata del Cantagiro, rassegna canora degli anni '60: alle 15, “I balconi suonano per noi”; alle 15.30, nel cortile del municipio, burattini in bicletta al “Giro d'Italia”; alle 16, in via Pertini, concerto delle “Cagne Pelose” al parco; alle 17 il 6° concorso “Camurri per homebrewers (birra fata in ca’); show delle “Farfalle luminose”; alle 18 il 2° palio dell'aceto tradizionale balsamico. In municipio, esposizione di radio anni ’50, a cura di Manrico Cavaletti, e mostra “Le ragazze che non hanno mai perso il filo - Storia delle magliaie di Rolo”. —
M.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
