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Spaccio di droga ai giovani: tre arresti

Tiziano Soresina
Spaccio di droga ai giovani: tre arresti

Un pusher usava un linguaggio in codice nelle chat per piazzare le dosi. Sequestrato dai militari mezzo chilo di hascisc

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VEZZANO

Tre arresti, una ventina di giovani assuntori segnalati in Prefettura, quattro etti di hascisc sequestrati, centinaia di cessioni di cocaina, hascisc e marijuana documentate, sequestrati circa duemila euro ritenuti provento dell’attività di spaccio unitamente a materiale per la pesatura degli stupefacenti. Sono i numeri dell’operazione antidroga condotta dai carabinieri di San Polo – e coordinata dal pm Giacomo Forte – al culmine di un’indagine avviata l’estate scorsa.



Partendo da alcune segnalazioni, i militari hanno messo nel mirino il marocchino 33enne Zouhair Harrati. La sua abitazione di Canossa era meta frequente di diversi giovani del comprensorio montano che poi ammetteranno gli acquisti di droga in quella casa. Gli approfondimenti investigativi porteranno poi ad individuare il 27enne Daniel Fontanili di Castelnovo Monti legato al nordafricano e che a sua volta rivendeva la droga ad altri giovani. Harrati era dedito allo spaccio di cocaina, hascisc e marijuana, mentre Fontanili spacciava l’hascisc comprato dal marocchino. Nel caso del 33enne, lo spaccio avveniva con un linguaggio criptico tramite Whatsapp e Messenger: «Come stai?» era la domanda per sapere se il pusher avesse la droga, e la risposta «Bene» corrispondeva alla disponibilità dello stupefacente, quindi il cliente poteva andare dal nordafricano per concludere l’acquisto. Ricostruito in modo così massiccio un biennio di spaccio, la Procura ha ottenuto dal gip Luca Ramponi le misure restrittive, applicate venerdì mattina con relative perquisizioni. Da quel momento Herrati e Fontanili sono agli arresti domiciliari e domani compariranno davanti al gip Ramponi per l’interrogatorio di garanzia.

Durante la fase esecutiva dell’operazione i carabinieri hanno perquisito – a Vezzano – pure l’abitazione del 44enne Jean Marc Crotti, ritenendolo legato al giro d’affari illeciti con Fontanili. E nella casa di questo terzo indagato – sotto una siepe – sono stati scovati, con l’aiuto di un cane antidroga, oltre 400 grammi di hascisc. Da qui l’arresto in flagranza dell’operaio per spaccio.



In tribunale nell’udienza di convalida dell’arresto Crotti – assistito dall’avvocato Maurizio Attolini – si è difeso davanti al giudice Sarah Iusto spiegando di aver acquistato perché a buon prezzo quel quantitativo di “fumo” a Modena, ma solo a fini di consumo personale. L’avvocato Attolini si è opposto sia alla convalida dell’arresto («Non c’è flagranza di reato»), sia agli arresti domiciliari richiesti dalla Procura. Il giudice Iusto ha convalidato l’arresto per poi disporre per il 44enne l’obbligo di dimora a Vezzano e l’obbligo di firma in caserma. Se ne riparlerà in aula il 12 novembre. —





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