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Un tragico incidente domestico dietro la morte di Lidia Poppi

Un tragico incidente domestico dietro la morte di Lidia Poppi

Questa l’ipotesi alla quale stanno lavorando gli investigatori sul rogo in casa Gli accertamenti vanno avanti coordinati dal sostituto procuratore Forte

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CASTELLARANO

Un incidente tramutatosi in tragedia. È questa l’ipotesi più accreditata per l’incendio avvenuto venerdì pomeriggio in un’abitazione di Tressano, dove è morta una donna di 64 anni.

LE INDAGINI

Gli accertamenti sono tutt’ora in corso da parte dei vigili del fuoco di Reggio Emilia unitamente ai carabinieri di Castellarano, coordinati dalla Procura. Il magistrato di turno è il dottor Giacomo Forte, che fino a ieri ancora non aveva deciso se richiedere accertamenti di natura autoptica.

Per questo non è stato ancora possibile fissare la data del funerale per Lidia Poppi. L’agenzia incaricata, le onoranze funebri De Carlo di Castellarano, attendono infatti che dalla Procura arrivi il nullaosta. Quello che si sa è che la cerimonia funebre verrà celebrata a Roteglia, luogo d’origine della famiglia.

LATRAGEDIA
Erano circa le 15 di venerdì quando le fiamme e il fumo nero hanno invaso tutto, nell’alloggio al primo piano della palazzina di via Cimabue, al civico 68: siamo in un quartiere industriale, a metà strada tra Tressano e Castellarano, stretto tra via Radici e la Pedemontana.

Lidia Poppi era a casa da sola. Ma da pochi minuti. Il marito Augusto Maffei era uscito da poco. Ma in quel breve lasso di tempo qualcosa deve essere accaduto in casa. Una scintilla, è la prima ipotesi. Provocata da cosa ancora non è dato a sapersi. Di fatto però l’incendio in sala si è propagato in fretta, e in questo un ruolo purtroppo potrebbe averlo avuto il respiratore che aiutava Lidia.

Di fatto, quando i vicini di casa si sono accorti delle fiamme e hanno lanciato l’allarme, per Lidia ormai non c’era più niente da fare. Quando i soccorritori sono riusciti a entrare nell’alloggio invaso dalle fiamme con il supporti dei vigili del fuoco arrivati intanto da Sassuolo e Reggio Emilia, per la donna purtroppo non c’era già più niente da fare.

VOLONTARI

La famiglia Maffei è molto conosciuta e stimata in paese. Tutti infatti partecipano da anni con passione alle attività della Croce Rossa locale. Sono volontari i figli Lorenzo e Daniele, così come il marito. Mentre Lidia faceva parte del comitato femminile: un gruppo di donne che si incarica della realizzazione di piccoli oggetti che poi vengono venduti ad esempio durante le festività natalizie.

Anche il sindaco di Castellarano, non appena appresa la tragica notizia, venerdì era accorso in via Cimabue per portare il suo personale cordoglio. Lo hanno fatto alla spicciolata tanti amici e parenti, increduli tutti di fronte a una tragedia di questa portata. Ora, attendono il momento in cui tutti si potranno riunire per salutare Lidia nel suo ultimo viaggio terreno. —

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