In servizio a Reggio Emilia il primo taxista con auto al 100% elettrica
Paolo Foroni, 56 anni, è l’unico nella flotta del Consorzio Taxisti Reggiani: «Non inquina, ha meno costi e il motore dura a lungo. Un difetto? L’autonomia»
REGGIO EMILIA. Il Consorzio Taxisti Reggiani RadioTaxi ha nella sua flotta il primo taxista con autovettura al 100% elettrica. Si tratta di Paolo Foroni, 56 anni, residente a Reggiolo che, entrato in graduatoria nell’ultimo concorso pubblico del Comune di Reggio Emilia per l’assegnazione di 24 nuove licenze taxi, e piazzatosi al 17esimo posto, da agosto è entrato in servizio sul territorio reggiano. Sui sessanta taxisti del Consorzio, Foroni è ora l’unico che guida una Nissan Leaf elettrica ma, dal prossimo novembre, prenderà servizio con una seconda Nissan Leaf elettrica il collega Luca Ferretti.
Perché la scelta di un’automobile elettrica?
«Premetto – ci racconta Paolo Foroni – che io ho sempre fatto l’impiegato e solo l’anno scorso ho deciso di partecipare al concorso per iniziare a fare il taxista. Un lavoro che mi dà soddisfazioni sia dal punto di vista economico che da quello legato allo stile di vita: lavoravo chiuso in un ufficio e ora sono sempre in giro; vedevo ogni giorno le stesse persone e ora conosco tantissima gente. E se ho deciso di fare il taxista comprando un’auto elettrica, anche questo non è casuale».
Quali sono le motivazioni?
«Penso di essere stato lungimirante nel senso che in futuro sempre più persone sceglieranno di usare auto meno inquinanti e più performanti. Perché le auto elettriche, oltre a non danneggiare l’ambiente, sono molto comode da guidare e i costi sono inferiori del 50 per cento: per esempio viene eliminato il costo del tagliando e la durata del motore non è paragonabile».
Nessuna controindicazione?
«L’autonomia. Oggi è di 300 chilometri ma già dal prossimo anno aumenterà». —
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