Schianto mortale a Gatta, la montagna piange "Erni"
Fatale per il 22enne Ernaldo Zefi il terribile volo in una scarpata a San Bartolomeo. Era operatore della Croce Verde ed educatore in parrocchia a Castelnovo Monti
VILLA MINOZZO. Aveva appena finito di riaccompagnare a casa alcuni amici, dopo avere trascorso la serata di sabato in compagnia, e stava facendo rientro a casa, da mamma Mirella e papà Pasquale, percorrendo via Caduti di Gatta a bordo della sua Fiat 500 bianca.
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Purtroppo Ernaldo Zefi – da tutti chiamato affettuosamente Erni, un ragazzo dal cuore d’oro, volontario anche della Croce Verde ed educatore in parrocchia – ha trovato la morte schiantandosi con l’auto contro un albero, in fondo a una scarpata. Aveva 22 anni. Chissà quante volte aveva percorso quella strada di ritorno da altri viaggi e da altre serate. Nella stessa notte tra sabato e ieri, probabilmente già due volte.
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Il ragazzo, infatti, aveva trascorso con amici la serata a Reggio Emilia per una festa. Poi aveva riaccompagnato a Castelnovo Monti il più caro amico, Alessandro Bragazzi, un ragazzo down che seguiva come un’ombra. Quindi, da Castelnovo si era rimesso in marcia verso Cavola di Toano per accompagnare a casa un altro amico. E da lì stava facendo ritorno a Castelnovo Monti.
Ma qualcosa, ormai all’alba, quando si trovava all’altezza della località di San Bartolomeo, nei pressi del ponte, lo ha tradito strappandolo all’affetto dei suoi cari e di tutta una comunità che ora lo piange, straziata da una perdita incolmabile.
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Occhi azzurri e viso pulito, Erni era un ragazzo amato da tutti. Del resto, non era difficile per via della sua estrema generosità. Un’indole innata e acquisita dai genitori che, ancora giovani, e con quel figlio ancora piccolo, erano arrivati a Castelnovo Monti circa vent’anni fa, dall’Albania, integrandosi subito nella comunità locale.
Il grave incidente in cui ha perso la vita il loro figlio unico è avvenuto all’alba di ieri, appunto, lungo via Caduti di Gatta, la provinciale 9, a San Bartolomeo. Zefi era al volante della sua Fiat 500, diretto a Castelnovo Monti.
Aveva appena terminato di fare il “giro” per riaccompagnare a casa alcuni amici senza auto. Tra questi, Alessandro, compagno di scuola e fraterno amico. Dopo averlo accompagnato, intorno alle 5.30, si era diretto a Cavola per portare a casa l’ultimo amico. Poi da lì, via, di nuovo verso Castelnovo Monti.
Un saliscendi di strade, tra curve e tornanti che Erni aveva percorso centinaia di volte. Ma ieri mattina, al suo passaggio, forse l’asfalto era già bagnato dalle prime piogge che poi, durante tutta la giornata, si sono intervallate, quasi a sottolineare la tristezza e il dolore in questa brutta domenica di ottobre.
Nell’affrontare una curva, Zefi, ha perso improvvisamente il controllo ed è volato fuori strada, lungo una scarpata, finendo per schiantarsi contro un albero. L’impatto è stato tremendo e la Fiat 500 bianca ne è uscita devastata. Il ragazzo è morto sul colpo per le gravi ferite. Non erano ancora le 7 di mattina.
L’intervento del 118, poi dei carabinieri e dei vigili del fuoco, nulla ha potuto per salvare la vita a Zefi. Gli uomini del 115 – sul posto l’autogrù da Reggio e una squadra da Castelnovo Monti – hanno estratto il ragazzo già morto dall’abitacolo distrutto. I carabinieri della stazione di Villa Minozzo hanno svolto i rilievi e ricostruito, per quanto possibile, la dinamica dell’incidente. La salma ora è all’obitorio di Castelnovo Monti, a disposizione della Procura.
Ieri mattina è stato necessario chiudere la strada per permettere il recupero dell’auto, con la conseguenza di una lunga coda di macchine. I disagi sono finiti presto.
Mentre la notizia dell’incidente si è subito diffusa portando gelo e dolore incancellabili. Molti hanno cercato conforto nella preghiera. Ieri sera si è svolta anche una veglia in chiesa . —
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