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«La morte di Erni è un dolore immenso»

Miriam Figliuolo
«La morte di Erni è un dolore immenso»

Domani alle 15 il funerale del ragazzo di 22 anni uscito di strada con l’auto. Il feretro sarà tumulato in Albania

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Sono ore di dolore e preghiera per l’intera comunità montana, che piange la morte di Ernaldo Zefi, il giovane volontario di 22 anni che ha perso la vita all’alba di domenica in un incidente stradale lungo la provinciale 9, via Caduti di Gatta, a San Bartolomeo di Villa Minozzo. Il funerale del ragazzo, che era stato volontario per la Croce Verde e poi educatore in parrocchia, si svolgerà domani, alle 15, nella chiesa della Resurrezione. A darne l’annuncio i genitori e Alle, il ragazzo down amico fraterno di Zefi. Poi la salma sarà portata in Albania.



Domenica sera sono stati almeno 500 i presenti, molti costretti a rimanere sul sagrato della chiesa della Resurrezione, alla veglia per “Erni”, come tutti chiamavano affettuosamente il ragazzo. Il conforto della preghiera è stato condiviso da moltissimi anche ieri sera nella stessa chiesa.

Già nella mattinata di ieri, il pubblico ministero Giacomo Forte, a capo delle indagini sull’incidente, non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha lasciato la salma alla famiglia che ha, così, potuto fissare il funerale. Subito dopo l’ok della Procura è stata allestita per qualche ora, ieri pomeriggio, una camera ardente all’obitorio del Sant’Anna. Le visite sono state innumerevoli.



Oggi il feretro, a partire dalle 11, sarà esposto nella chiesa della Resurrezione. Sempre qui un’altra veglia è stata fissata per stasera alle 20.30. Poi domani, alle 15, il funerale al quale, è prevedibile, saranno presenti altre centinaia di persone. Moltissimi giovani.

«La grandissima partecipazione dei ragazzi è davvero commovente», dice il parroco don Evangelista Margini. «Siamo sconvolti – afferma per tutti Elena Gaspari –. In montagna ci conosciamo tutti. Siamo cresciuti insieme. È un dolore impossibile da immaginare per chi non ci è passato».

I tantissimi amici di Erni hanno trovato la forza di cercare di esprimere con una sola voce i loro sentimenti. Lo faranno domani al funerale, grazie alla guida dei sacerdoti che hanno condotto e conducono la parrocchia e stanno soffrendo insieme ai loro ragazzi la perdita di un giovane da tutti descritto come esemplare: don Margini, don Giordano Goccini, che è stato alla guida della parrocchia fino al 2000, e don Benedetto Usai, il primo parroco dei giovani della generazione di Ernaldo Zefi.



Altre iniziative in queste ore potrebbero prendere forma, ma il pensiero principale per tutti è stare vicino alla famiglia, la mamma Mariela e il padre Bardh, che tutti chiamano Pasquale. Una famiglia devastata dalla perdita del figlio unico e alla quale ha espresso la vicinanza di tutta la comunità anche il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, fin dalle prime ore successive all’accaduto. —



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