Profugo si sposta in bici e nella sacca gli trovano mezzo etto di hascisc
REGGIO EMILIANella sacca della bicicletta nasconde mezzo etto di hascisc, suddiviso in dosi pronte per lo spaccio.A scoprire il pusher, che recapita la “merce” ai clienti spostandosi sulle due ruote,...
REGGIO EMILIA
Nella sacca della bicicletta nasconde mezzo etto di hascisc, suddiviso in dosi pronte per lo spaccio.
A scoprire il pusher, che recapita la “merce” ai clienti spostandosi sulle due ruote, sono stati i carabinieri nel corso di un servizio antidroga originato ancora una volta dalle segnalazioni dei residenti, che avevano notato un via e vai sospetto. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente sabato pomeriggio è finito in manette Hamza Biyi, 24 anni, marocchino, risultato richiedente asilo e senza fissa dimora. Nella centralissima via Roma, un’area sempre più di riferimento per spacciatori e consumatori, l’attenzione dei carabinieri è attirata da tre giovani, due giovanissimi di carnagione chiara e uno di origini magrebine, che discutono animatamente all’esterno di un negozio. Durante l’appostamento i militari vedono che il marocchino spezza con i denti un frammento di sostanza di colore marrone (evidentemente l’hascisc), riponendo il pezzetto rimasto dentro una sacca appesa al manubrio della bicicletta, parcheggiata lì vicino. Ritenendo di aver assistito ad una cessione di droga, a quel punto i carabinieri sono intervenuti. Alla vista dei militari i due giovani si sono allontanati, a piedi, verso via Filippo Re. Mentre lo straniero ha messo in tasca quanto aveva ancora in mano cercando di allontanarsi nella direzione opposta, verso via Emilia San Pietro, ma è stato subito bloccato e identificato. In tasca ha un grammo scarso di hascisc e il resto si trova nella sacca della bici, dalla quale saltano fuori 4 panetti di hascisc (del peso di 23, 12, 7 e 6 grammi) per un totale di circa 50 grammi. Dalla caserma il 24enne è stato accompagnato in carcere. Ieri mattina, davanti al giudice Antonella Garcea, il nordafricano – incensurato – ha risposto a tutte le domande, negando di essere uno spacciatore perché dice di far uso di hascisc. Si è difeso, in aula, assistito dall’avvocato difensore Rosa Apadula. Il giudice, al termine, ha convalidato l’arresto e applicato l’obbligo di firma al giovane che sarà processato il 5 novembre.
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