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Punto nascite, Bini a Roma incassa l’interesse del comitato

Punto nascite, Bini a Roma incassa l’interesse del comitato

Il sindaco propone di collaborare per progetti sperimentali che superino i criteri numerici «La chiusura di questi servizi è negativo anche per le scuole»

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Castelnovo Monti

Si è creata qualche convergenza nuova, che potrebbe portare a un dialogo trasversale sulla tenuta dei servizi periferici e sui punti nascita, all’incontro a Roma del Comitato tecnico per le aree interne che si è svolto ieri. Ha partecipato il sindaco di Castelnovo Enrico Bini, il cui intervento ha riscontrato aperture e interesse in particolare da parte del delegato Anci per le aree interne (ed esponente della Lega), Matteo Bianchi. L’incontro ha visto la presentazione di un nuovo libro dedicato alla strategia nazionale per le aree interne e gli interventi di alcuni sindaci sulle criticità incontrate trasversalmente dai territori. La riunione si è svolta a Palazzo Chigi e Bini era stato invitato a parlare, in particolare sul tema della tenuta dei servizi e della chiusura dei punti nascita.

«È stato un incontro positivo _ afferma Bini _ dal quale è emerso come i problemi che abbiamo vissuto sul nostro Appennino a seguito della chiusura del punto nascita dell’ospedale Sant’Anna, così come quelli di Borgo Val di Taro e Pavullo nel Frignano, sono condivisi con molti altri territori. Ho anche avuto modo di avanzare la proposta di collaborare per la costruzione di progetti sperimentali che possano essere realizzati nei territori aderenti alla strategia aree interne, per i punti nascita e non solo, che superino il concetto di legare il mantenimento dei servizi, nei territori montani e periferici, al raggiungimento di determinati parametri numerici».

Conclude Bini: «Devo dire che su diversi aspetti che ho posto sul tavolo, ho ricevuto riscontri positivi, in particolare da Matteo Bianchi, che ha evidenziato come il venir meno di un servizio, in particolare i punti nascita, può avere poi ripercussioni a lungo termine su altri aspetti, come ad esempio la tenuta degli istituti scolastici. Anche sulla proposta di costruire progetti ad hoc per le aree interne ho avuto risposte che denotano interesse, e credo che si potrà continuare a lavorare in questa direzione».

All’incontro hanno partecipato anche il giornalista dell’Ansa Paolo Teodori, il ministro per il Sud e per la coesione, Barbara Lezzi, il ministro degli Affari regionali e delle autonomie, Erika Stefani e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro. —

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