Aemilia, per le parti civili risarcimenti milionari
REGGIO EMILIA. Fioccano risarcimenti milionari alle parti civili di Aemilia dalla sentenza di primo grado del processo contro la 'ndrangheta, e una lista sterminata di beni sequestrati agli imputati. Per quanto riguarda le parti
civili, tra le altre, alla Regione vanno 600.000 euro, alla Città metropolitana di Bologna 500.000 e alla provincia di modena 200.000 euro.
Una «provvisionale» (vale a dire un acconto a cui per il risarcimento dovrà seguire un causa civile) di mezzo milione viene versata al Comune di Reggio e 2,2 milioni complessivi alla Provincia reggiana e a cinque Comuni del territorio (300.000 a Bibbiano, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo) e mezzo milione a Brescello.
«Somme che utilizzeremo per sostenere e implementare le tante iniziative per la legalità che da tempo Provincia e Comuni stanno realizzando e che continueremo a promuovere, in particolare coinvolgendo i giovani, per ribadire il nostro impegno comune nel tenere alta la guardia contro ogni tentativo di infiltrazione mafiosa», spiega la vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi.
A Libera viene assegnata una provvisionale di 40.000 euro mentre sul fronte dei sindacati la Cgil dell'Emilia-Romagna ottiene 100.000 euro, la Cisl regionale una provvisionale di 40.000, e la Uil 100.000 euro. La Camera del lavoro di Reggio incassa in tutto 585.000 euro, come risarcimento dei danni patrimoniali e non, e una somma simile la Camera del lavoro di Modena.
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