Il Grande Fiume verso i 5 metri ma la situazione è sotto controllo
Il colmo di piena è previsto per la serata di domani A fare più paura sono le piogge previste nei prossimi giorni
Boretto
L’innalzamento repentino del Po di questi ultimi giorni arriverà a superare i 5 metri e potrebbe arrivare a toccare anche la soglia di guardia, posizionata a 5 metri e 50 centimetri.
La certezza si avrà verso la serata di domani, quando il colmo di piena del grande fiume transiterà anche nel tratto reggiano. Dalle stime calcolate nella serata di ieri, si ipotizza che all’idrometro di Boretto possa arrivare a essere toccata una quota compresa tra i 5.30 e i 5.50 metri, livello che non desta particolari preoccupazioni e che rientra perfettamente nella norma stagionale. Ieri alle 17.30 il livello dell’idrometro borettese ha toccato quota 3,86 metri.
Il livello di guardia, in gergo tecnico, rappresenta l'altezza massima a cui può giungere l'acqua senza costituire pericolo di inondazione e il suo raggiungimento prevede – tra le tante cose – che vengano attivate le procedure di protezione civile previste. Piuttosto, sarà da valutare nei giorni a venire l’entità delle precipitazioni – sulla carta previste in abbondanza – sui versanti piemontese e lombardo che potrebbero portare nuova acqua a valle.
Al momento, comunque, questa fase di piena passerà senza creare danni o allarmismi. Come avviene in occasione di ogni piena, con l’aumento della portata del fiume aumenta anche la sua velocità: ieri l’acqua viaggiava a una velocità compresa tra i 3 e i 4 metri al secondo, ossia tra gli 11 e i 14 chilometri orari.
Ieri il colmo di piena del Po ha transitato all’idrometro di Ponte Valenza con livelli di poco superiori alla soglia 2 di criticità (moderata).
Nella giornata di lunedì, lungo la notte e nella giornata di ieri, il personale Aipo è stato particolarmente impegnato, in collaborazione e coordinamento con tutti gli enti facenti parte del sistema di protezione civile, nel far fronte alle criticità idrauliche verificatesi sul fiume Sesia in Piemonte, sugli affluenti lombardi (in particolare Adda, Oglio, Chiese, Mella, Cherio) e sul fiume Taro in Emilia-Romagna.
Costantemente monitorati anche i fiumi Secchia e Panaro nel Modenese, il cui livelli hanno superato la prima soglia di criticità.
Come ogni autunno che si rispetti, il lido Po di Boretto ha iniziato a essere meta di curiosi di passaggio che si sono fermati per qualche minuto ad ammirare lo spettacolo del fiume che si ingrossa.
Un fenomeno che si ripete regolarmente quasi tutti gli anni ma che sa ancora stupire grazie al suggestivo silenzio nel quale avviene. La situazione a Boretto è ancora lontana dal destare preoccupazione: ieri pomeriggio all’acqua mancavano ancora 7-8 gradini prima di arrivare al livello del suolo.
Dopo quelli firmati nel corso della giornata di martedì – che impedivano l’accesso alle aree vicine al fiume – anche ieri sono scattati alcuni provvedimenti.
Su tutti, quello assunto dal Comune di Guastalla, che ha imposto la chiusura della passerella ciclopedonale alla foce del torrente Crostolo di collegamento con il lido Po di Gualtieri, da ieri mattina fino alla fine dell’emergenza, con divieto di transito a mezzi e persone.
Una decisione, quella del sindaco Camilla Verona, presa in via cautelativa alla luce delle previsioni metereologiche e del quadro climatico generale . —
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