La forti raffiche di vento abbattono la torre degli alpini
La struttura di metallo collocata nella rotonda di strada Bibbiano si è piegata Era utilizzata dalla protezione civile per le trasmissioni radio in caso di emergenza
MONTECCHIO
Il maltempo che ha funestato l’Italia del Nord, non ha risparmiato la Val d’Enza che nel pomeriggio di lunedì ha vissuto ore di preoccupazione. Tra i danni provocati dal maltempo anche l’abbattimento della torre di metallo, simbolo della rotonda degli Alpini su strada Bibbiano nel Comune di Montecchio. La torre è collocata al centro del monumento agli Alpini, inaugurato il 5 giugno 2016, e dedicato alla memoria del beato don Carlo Gnocchi, cappellano delle penne nere per il quale l’associazione alpini di Montecchio aveva fortemente voluto questo spazio.
UN SIMBOLO
La torre di metallo, alta oltre sette metri, era il simbolo della rotonda degli alpini, ma in realtà appartiene alla protezione civile che la utilizzava per le trasmissioni radio in caso di emergenza. La presenza di 1.400 quintali di marmo rosa che proteggono le lastre di lamiera con crocifisso in trasparenza, una lastra di acciaio con inciso il volto di don Gnocchi con dedica, un’aquila alata di tre metri, un cappello alpino stilizzato con la penna di due metri e la scritta Ana, hanno impedito che la torre si tranciasse e che potesse, una volta rotta, finire in mezzo alla rotonda, procurando danni alla circolazione o alle auto in transito. Difficile ora dire se sarà possibile raddrizzarla oppure sostituirla. Certo è che sarà necessario ripensarne le dimensioni e la solidità per evitare che in futuro possa nuovamente piegarsi o, peggio rompersi.
La sinergia che si creò al tempo dell’inaugurazione tra l’associazione alpini e la protezione civile è poi proseguita con attività nelle quali le due realtà montecchiesi collaborano fattivamente per la sicurezza dei cittadini. —
ALESSANDRO ZELIOLI
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