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Prodi (Mdp) e torri (Si)

«La Regione presenti un esposto sulla t-shirt di Auschwitzland»

«La Regione presenti un esposto sulla t-shirt di Auschwitzland»

REGGIO EMILIA La Regione Emilia-Romagna presenti un esposto alla magistratura per la maglietta con la scritta Auschwitzland indossata da Selene Ticchi, già candidata sindaco di Budrio per Aurora...

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REGGIO EMILIA

La Regione Emilia-Romagna presenti un esposto alla magistratura per la maglietta con la scritta Auschwitzland indossata da Selene Ticchi, già candidata sindaco di Budrio per Aurora Italiana e militante di Forza Nuova, al raduno di Predappio. Lo chiedono in Assemblea legislativa i consiglieri regionali reggiani Silvia Prodi (Mdp) e Yori Torri (Si), insieme a Igor Taruffi. I tre consiglieri chiedono alla giunta «di presentare direttamente un esposto alla magistratura», oltre, nel caso di processo penale, «a costituirsi parte civile». Sollecitano, inoltre, la giunta «ad accogliere l’appello dell’Anpi, e quindi ad adoperarsi affinché le autorità preposte vietino il ripetersi ogni 28 ottobre a Predappio della celebrazione della marcia su Roma, ripristinando, invece, la rievocazione della liberazione dal nazifascismo della città».

Torri, Prodi e Taruffi chiedono infine all’esecutivo regionale «di precludere gli spazi pubblici a gruppi, organizzazioni, associazioni o partiti di matrice neofascista, di proibire ogni attività che violi i principi costituzionali e segnatamente di respingere ogni discriminazione razziale, etnica, religiosa e sessuale o per ragioni di lingua, di opinioni politiche ovvero per condizioni personali o sociali»

Sulla maglietta Auschwitzland era intervenuta la stessa Forza Nuova, che ha sospeso la sua militante «con effetto immediato e a tempo indeterminato». Non è tardata ad arrivare neanche la reazione della Disney. Federico Mancini, giovane attore romano, ha infatti preso a cuore la questione e si è rivolto alla Disney per denunciare l’accaduto: rivolgendosi all’ufficio legale della multinazionale, via email, ha allegato la foto con la maglia incriminata. La risposta, sempre via email, è arrivata da Darran, del servizio clienti Disney: «Grazie per averci contattato – si legge – vogliamo che sappia che troviamo questa t-shirt, e ciò che rappresenta, riprovevole e ripugnante. Abbiamo grande cura nel proteggere il nostro copyright e indagheremo ulteriormente». —

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