Ladri alla Corte Boiardo Vogliono rubare la statua ma pesa duecento chili
SCANDIANO Non ha voluto rischiare un ernia o uno strappo muscolare il ladro che ha tentato di portare via una statua dall’androne di ingresso dell’affittacamere Corte Giulio Boiardo. Nei giorni...
SCANDIANO
Non ha voluto rischiare un ernia o uno strappo muscolare il ladro che ha tentato di portare via una statua dall’androne di ingresso dell’affittacamere Corte Giulio Boiardo.
Nei giorni scorsi i titolari della struttura al loro risveglio, di prima mattina, hanno trovato il portone d’ingresso aperto e la statua fuori posto. Era spostata verso il corridoio che porta all’uscita su piazza Spallanzani.
Le tracce lasciate sul pavimento hanno fatto capire che non si trattava di uno spostamento imputabile a una sorta di miracolo. Qualcuno aveva cercato di trascinare via la statua ma poi aveva desistito.
Probabilmente chi ha tentato il furto non si è reso conto che la statua pesa oltre duecento chili: di pregevole fattura, rappresenta una figura femminile con forme molto sinuose ma tutt’altro che leggera. Lo sembra, forse, a prima vista, in realtà è fatta di marmo massiccio. A suo tempo venne ristrutturata utilizzando una particolare miscela di cemento che l’ha resa ancora più pesante. La statua venne recuperata una sessantina di anni fa dal giardino di una casa scandianese con altre due opere in seguito risistemate e restaurate. Secondo alcuni esperti potrebbe trattarsi di una delle tante sculture dell’artista Lodesani dell’inizio del Novecento. —
P.R.
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