Oggi per l’addio a Erni una messa pensata dagli amici con i don
castelnovo montiSi svolge oggi, alle 15, nella chiesa della Resurrezione, pronta ad accogliere centinaia di persone, come già avvenuto in queste serate di preghiera e veglia per Erni, il funerale del...
castelnovo monti
Si svolge oggi, alle 15, nella chiesa della Resurrezione, pronta ad accogliere centinaia di persone, come già avvenuto in queste serate di preghiera e veglia per Erni, il funerale del giovane volontario di 22 anni, Ernaldo Zefi, morto in un incidente all’alba di domenica, a Gatta di Villa Minozzo.
LA CERIMONIA
Sarà un momento di estremo raccoglimento attorno a Erni e ai suoi genitori. Ma sarà anche l’occasione del saluto più intenso e commovente da parte dei tantissimi giovani amici del 22enne, condotti dai don che li hanno accompagnati nella crescita: don Evangelista Margini, attuale parroco, don Giordano Goccini, a Castelnovo fino al 2009 e don Benedetto Usai. Il feretro sarà poi tumulato in Albania.
Ernaldo Zefi per tutti era un esempio. Fin dai banchi di scuola, al liceo Cattaneo, aveva voluto dedicare parte del suo tempo al volontariato per la Croce Verde. Qui era nata la bella e sincera amicizia con Alessandro, ragazzo down di cui Zefi si occupava come un fratello.
Poi aveva assunto, con altrettanto entusiasmo, la responsabilità dell’educatore per i bambini e i giovani della parrocchia. La sua fede lo aveva sempre sostenuto e ne aveva rafforzato i principi già solidi trasmessi dalla famiglia, la mamma Mirela, operatrice a Villa Paola, anche lei volontaria per i gruppi parrocchiali, e il papà Bardh, o “Pasquale”, dipendente del forno Simonazzi.
LE SUE PAROLE
«Cercate di capire come funziona veramente il mondo, le cose più belle della vita le si imparano lontani da casa, non sempre è facile però e quello che aiuta veramente a capire qual è il nostro potenziale e fino a dove possiamo spingerci nella vita – scriveva Erni dalla sua permanenza a Londra – Date fiducia alle persone, non fate mai di tutta l’erba un fascio, spesso e volentieri in mezzo a tutta quella melma si trova un diamante, forse è vero “uno su mille”, ma date la possibilità a quello di splendere e brillare. Preoccupatevi degli amici e delle persone care, non basta pensare a se stessi, aiutate se potete e non per fine o scopo di lucro ma per una soddisfazione personale, volete bene ed accettate tutti ognuno ha qualcosa da insegnarvi. Accogliete quella persona che spesso si vuole isolare, non lo fa perché vuole veramente, ma spesso ha paura; date fiducia alle persone anche se vi hanno tradito. Viaggiate, vivete la vita a pieno ma viaggiate, solo così si capisce il mondo». —
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