Tavolo istituzionale contro le mutilazioni genitali femminili
REGGIO EMILIA Piccole farfalle trafitte. Così si potrebbero descrivere le giovani donne e le bambine che ancora oggi subiscono in varie pesi del mondo la mutilazione dei loro genitali. C’è chi...
REGGIO EMILIA
Piccole farfalle trafitte. Così si potrebbero descrivere le giovani donne e le bambine che ancora oggi subiscono in varie pesi del mondo la mutilazione dei loro genitali. C’è chi sostiene sia una pratica religiosa, una tradizione da mantenere ad ogni costo, come affermano anche i 60mila casi che quest’anno si sono verificati dopo l’estate, ossia dopo il rientro dai Paesi d’origine di donne e bambine straniere che hanno subito questa pratica. Ed è proprio a fronte di ciò che il Comune ha promosso, nell’ambito del Tavolo Interistituzionale permanente per contrastare questo fenomeno, con il patrocinio dell’Ausl e della Regione, due giornate di formazione, sabato 10 novembre e sabato 1 dicembre dalle 8,30 alle 13 nella sala conferenze di Palazzo Renata Fonte in via Emilia San Pietro 12, dal titolo “Mutilazioni genitali femminili. Una sola parola: Fine”. Il convegno di sensibilizzazione ed informazione è rivolto agli operatori sanitari, dei servizi sociali ed educativi, avvocati e persone appartenenti alle diverse associazioni cittadine con l’obiettivo di prevenire e conoscere questo fenomeno che si pensa non riguardi il nostro Paese. «Costruire una rete per intercettare condizioni e le problematiche può contrastare le mutilazioni e promuovere i diritti umani — affermano Natalia Maramotti, assessora alle Pari opportunità, e Serena Foracchia, assessora alla Città internazionale — La società è in continua evoluzione e non possiamo far finta che ciò non ci riguardi. La tutela della dignità di una persona e il rispetto vanno oltre a qualsiasi differenza culturale, concetto che si insegna fin dalle scuole dell’infanzia e che va ripetuto». —
N.N.
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