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Castellarano, è morto Valter Montecchi: ex sindaco e noto imprenditore

Paolo Ruini
Castellarano, è morto Valter Montecchi: ex sindaco e noto imprenditore

Si è spento all’eta di 84 anni. Oggi i funerali con partenza alle 8.45 dall’abitazione. Il suo mandato fu segnato dalla tragedia di Stava, in cui morirono 10 rotegliesi

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CASTELLARANO. È morto Valter Montecchi, noto imprenditore e personaggio politico di Castellarano. Aveva 84 anni. I funerali si sono svolti questa mattina: il corteo funebre si è formato alle 8.45 davanti alla casa di Valter in via Chiaviche 49, per poi dirigersi alla chiesa parrocchiale per il rito religioso.

Dopo la messa, la salma ha proseguito per l’area crematoria di Reggio Emilia, dove è stata effettuata la cremazione. Montecchi lascia la moglie Giovanna Ravazzini, la figlia Giordana, il genero Renzo, le nipoti Melania e Marianna, la sorella e il fratello, tantissimi amici che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Un personaggio conosciuto. Valter era particolarmente conosciuto a Castellarano perché, oltre a svolgere il suo ruolo di imprenditore nella ditta di trasporti che portava il suo nome, aveva la passione per la politica attiva. Fin da giovanissimo ha militato nel Partito socialdemocratico di Castellarano e della Provincia, e per anni è stato presente nell’amministrazione comunale nel ruolo di consigliere, per diventare poi sindaco dal 1980 al 1985.

Fu uno dei protagonisti del cambio di potere nel Comune ceramico. Fino al 1980 il Comune era sempre stato governato dalla Democrazia Cristiana con l’appoggio dei Socialdemocratici. Poi il cambiamento, con il passaggio del Psdi in alleanza con il Partito comunista e il Partito socialista. Fu praticamente il primo a guidare una giunta di centrosinistra nel dopoguerra a Castellarano.

La tragedia di stava. Il suo mandato venne segnato dalla tragedia di Stava, nella quale persero la vita ben dieci rotegliesi. In quell’occasione fu presente durante i soccorsi in quel lontano luglio del 1985, e durante una intervista rilasciata alla Gazzetta di Reggio trent’anni dopo espresse tutto il suo rammarico per il fatto che tragedie simili potevano essere evitate; disse che era necessario un intervento serio della politica sulla messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture in tutta Italia.

Oltre a questo, quando fu sindaco dovette affrontare la prima crisi economica delle ceramiche, e fu in prima linea, anche a Roma, per garantire tutti gli aiuti alle imprese e la cassa integrazione straordinaria per rendere meno gravi gli effetti di quella crisi.

Era sempre a contatto con le persone, non solo nei momenti istituzionali ma soprattutto fra la gente che incontrava nei luoghi pubblici e nelle varie manifestazioni. In questo modo riusciva ad avere il polso della situazione e a gestire al meglio i vari problemi ed esigenze.

Negli anni Novanta, con la caduta della prima Repubblica, il Partito socialdemocratico fu una delle tante vittime, però Valter Montecchi non volle cambiare schieramento, come fecero in tanti, e rimase fedele all'idea socialdemocratica, continuando ad occuparsi della vita di Castellarano a livello di volontariato.

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