Unimore, ecco i direttori dei 13 dipartimenti
In undici casi si tratta di nuovi incarichi, due le conferme. Entrano in carica oggi e il loro mandato si conclude nel 2021
REGGIO EMILIA Il primo giorno del mese di novembre, anche se le lezioni sono già iniziate da alcune settimane, segna abitualmente l’inizio del nuovo anno accademico. E nella giornata di ieri i vertici di Unimore hanno presentato ufficialmente i nuovi direttori dei vari Dipartimenti cui spetta la responsabilità di organizzare e guidare i corsi di studio. Complessivamente si tratta di tredici articolazioni che corrispondono ad altrettante strutture. I neo direttori sono stati eletti nei mesi scorsi dal rispettivi Consigli di Dipartimento e restano in carica per un triennio; sono rinnovabili solo per una seconda volta. Il mandato dei nuovi eletti si concluderà dunque il 31 ottobre 2021. Per un paio di loro si tratta di una conferma, per gli altri undici è un nuovo incarico. Tutti e tre i Dipartimenti che fanno capo alla sede reggiana di Unimore registrano delle novità.
Il Desu (Educazione e Scienze Umane), che in passato era guidato da Giorgio Zanetti, ora sarà condotto da Fulvio De Giorgi; il Dismi (Scienze e Metodi dell’Ingegneria) è passato da Eugenio Dragoni a Cesare Fantuzzi; per finire con il Dce (Comunicazione ed Economia) che dopo la rinuncia alla ricandidatura di Maria Cristiana Martini sarà ora condotto da Giovanna Galli. L’importanza del compito loro affidato è stata evidenziata dal magnifico rettore Angelo Oreste Andrisano che ha salutato i nuovi direttori dall’aula magna del rettorato modenese collegato in videoconferenza con la saletta delle riunioni del Cea reggiano di viale Allegri dove era presente il solo De Giorgi dato che Galli, Fantuzzi e il pro rettore Ferretti erano convenuti oltre Secchia.
«Mi rallegro per l’elezione in cui vi siete affermati – ha premesso Andrisano – e so che vi aspetta un grosso impegno su tre fronti accademici: la didattica, la ricerca e la terza missione (la propensioni ad aprirsi al contesto sociale ed economico, ndr). I piani di sviluppo pluriennali si basano molto sui risultati scientifici che otterrete e sulla offerta formativa che saprete coniugare in stretto rapporto con i colleghi. Auspico infatti una sensibile interazione fra i dipartimenti anche per una equa suddivisione dei fondi destinati alla ricerca. Per una progettualità efficace sarà necessario un continuo proficuo confronto e per questo giudico preziose le conferenze dei direttori che, come è avvenuto in passato, si sono caratterizzate per una pluralità di proposte che hanno vivacizzato la progettualità del nostro ateneo. Ritengo infine indispensabile un superamento delle articolazioni territoriali». A tale ultimo proposito il magnifico rettore ha ricordato la recente apertura di un corso universitario anche nella vicina provincia di Mantova.
Il pro rettore reggiano Riccardo Ferretti ha ringraziato i direttori di dipartimento in uscita per l’appassionata collaborazione offerta nel trascorso triennio e si è augurato di poter contare su un analogo appassionato contributo di idee. Non sono rimaste che le formalità di rito con la foto ricordo del gruppo dei nuovi “manager” accademici del prossimo triennio. Sarà loro compito continuare a far crescere Unimore. —
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