Fiori, bandiere e palloncini per l’ultimo saluto a Erni
Grande partecipazione ai funerali del 22enne volontario della Croce Verde vittima domenica di un incidente in auto a San Bartolomeo di Villa Minozzo
CASTELNOVO MONTI
Un cuore azzurro circondato da un mare di palloncini. È volato via così, nel cielo bigio e piovoso, l’ultimo omaggio a Ernaldo “Erni” Zefi, il 22enne di Castelnovo Monti morto domenica mattina in un incidente stradale a San Bartolomeo di Villa Minozzo, vicino al ponte della Gatta, sul Secchia.
Erni, nato in Albania, era cresciuto in paese e qui aveva studiato ed aveva tutti i suoi legami. E qui si impegnava su tanti fronti, a partire dal volontariato e dall’impegno per l’amico di sempre, Ale, un ragazzo con la sindrome di Down cui Erni era legatissimo.
un paese in lutto
La sua scomparsa ha generato un’impressionante ondata di dolore in questi giorni, una costernazione collettiva che ha avvolto di affetto mamma Mirela e papà Bardh e che ieri pomeriggio, nel funerale celebrato alla chiesa della Risurrezione nel centro di Castelnovo, si è concretizzata in una folla enorme.
Centinaia e centinaia di persone di tutta la montagna, di ogni età, e fra loro tantissimi ragazzi, che avevano conosciuto Erni a scuola, nei giochi, nelle serate in zona. Il pubblico era davvero eterogeneo, dal sindaco Enrico Bini in prima fila in veste ufficiale, con la fascia tricolore, ad adulti che magari conoscevano solo di vista il giovane, ma avevano invece apprezzato negli anni i due genitori: mamma Mirela è un’operatrice di Villa Paola, oltre che una presenza fissa in parrocchia, mentre papà Bardh, detto Pasquale, da tempo lavora al forno Simonazzi.
La chiesa della Resurrezione si è riempita rapidamente, in tanti sono rimasti fuori nonostante la pioggia per assistere comunque alla cerimonia e salutare un’ultima volta l’amico.
fiori e bandiere
La bara, ricoperta di fiori, foto di Erni e della bandiera della Croce Verde castelnovese di cui il ragazzo era volontariato, è stata sistemata di fronte all’altare. Ad accoglierla, seduti nel presbiterio semicircolare, le compagne e i compagni di catechismo di Erni. E fra i celebranti c’erano don Geli Margini e don Giordano Goccini, nel passato catechisti del ragazzo. A fianco della bara, per tutta la funzione, sono rimasti in piedi due volontari in divisa della Croce Verde con le loro bandiere, ulteriore omaggio dell’associazione alla generosità del ragazzo. Un affresco struggente, per tanti versi, contornato da tantissime lacrime e tanti brividi, aumentati progressivamente sino alla fase conclusiva della cerimonia.
Tante persone si sono alternate nella lettura di messaggi e ricordi dolci e insieme addolorati. Su tutti, la lettera letta dalla mamma di Ale, il fraterno amico di Erni, diretta testimonianza della sensibilità e dell’attenzione del 22enne verso gli amici. Al termine, mentre una lunga fila dolente si avvicinava ai genitori per un abbraccio, sono stati distribuiti tanti palloncini bianchi. Quando la bara è uscita, passando fra i volontari della Croce Verde con divisa e bandiere schierati ai due lati, i palloncini sono stati lasciati andare verso il cielo, assieme ad un piccolo cuore azzurro, accompagnati da un applauso. Ora la salma verrà portata in Albania dai genitori, che hanno voluto seppellire il figlio nel luogo di nascita. —
ADRIANO ARATI
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