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«Membri di una baby gang già nota per altri crimini»

L.G.
«Membri di una baby gang già nota per altri crimini»

Il commento del comandante del reparto Volanti  sull’operazione  che ha messo nei guai i quattro ragazzini stranieri

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reggio emilia

«Il sonno della ragione genera mostri», recita il titolo dell’opera del noto pittore spagnolo Francisco Goya. Una rappresentazione che ora come mai rispecchia la realtà, visto il preoccupante incremento della violenza e dei crimini eseguiti a Reggio Emilia da bande di ragazzini, spesso minorenni.

E all’interno di questo fenomeno rientra anche la serata di follia messa in atto martedì dai quattro giovanissimi di origine straniera. «Possiamo senza dubbio parlare di baby gang – spiega il dirigente della squadra Volanti reggiana, Carlo Maria Basile – un fenomeno che da quando sono arrivato qui, a gennaio, posso dire che esiste ed è presente».

Tutti e quattro i piccoli criminali sono già noti alle forze dell’ordine per variegati episodi di bullismo, furti e rapine ma uno di loro in particolare si distingue nel mucchio: il marocchino Abderrahman Zyadate. Arrestato per una rapina avvenuta ad agosto 2015 a Riccione, una volta scarcerato aveva come misura cautelare l’obbligo di presentazione in caserma, tramutato poi in domiciliari viste le continue segnalazioni da parte dei carabinieri.

«Sempre Zyadate inoltre – prosegue il dirigente delle Volanti – è il componente di una di quelle baby bande che nei mesi scorsi agivano in centro storico, in particolare fra Parco del Popolo e piazza della Vittoria».

Questa è infatti la zona largamente preferita dai gruppi di bulletti e baby criminali per eseguire rapine di cellulari, furtarelli e vendere qualche dose di droga agli studenti reggiani. —

L.G.

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