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la difesa 

«Per Vincenzo sentenza abnorme faremo appello»

«Abnorme». Così l’avvocato Carlo Taormina – che non era presente in aula – commenta la condanna a 2 anni inflitta a Vincenzo Iaquinta. «Per una pistola illegalmente detenuta che il padre a sua...

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«Abnorme». Così l’avvocato Carlo Taormina – che non era presente in aula – commenta la condanna a 2 anni inflitta a Vincenzo Iaquinta. «Per una pistola illegalmente detenuta che il padre a sua insaputa aveva spostato e che vale una mera contravvenzione, siccome il padre ha il divieto di detenzione di armi, lo fanno diventare un concorso nel porto abusivo del padre: francamente basta descriverlo per capirlo» dichiara. «Inoltre, non gli hanno riconosciuto la sospensione per la condizionale, a uno che non ha mai avuto problemi con la giustizia: nemmeno al peggior delinquente...» ha aggiunto.

Riguardo la condanna di Giuseppe Iaquinta, ha ricordato i pronunciamenti di Tribunale della libertà e Cassazione «che hanno confermato come non ci fossero prove. Dei collaboratori di giustizia nessuno ha chiamato in correità Iaquinta, se non per dire che lo incontravano, cosa mai negata. Nessuno ha potuto dire uno specifico affare di Iaquinta con i presunti associati. Ma oggi di chi parliamo? Di Iaquinta padre e figlio... Si facciano una domanda e diano una risposta».

La difesa degli Iaquinta – in aula c’era l’avvocato Pasquale Muto – ora attende di leggere le motivazioni della sentenza. Per poi fare ricorso in Appello.

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