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Portici di nuovo accessibili ma le lapidi sono inavvicinabili

Miriam Figliuolo
Portici di nuovo accessibili ma le lapidi sono inavvicinabili

Passerelle al cimitero urbano, resta il rischio-crolli. Vietato anche l’uso di scale Il Comune: «Gli operatori della Fenice sono presenti per aiutare chi è in difficoltà»

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Sono state collocate – a tempo di record per garantire la fruibilità durante le festività dei morti – le passerelle che consentono di accedere ai camminamenti sotto i portici del cimitero urbano, dopo i divieti dovuti al crollo, avvenuto il 27 settembre, di una grande porzione di padimento (35 metri quadrati nel corpo E). Ma oggi, per chi andrà a fare visita alle tombe dei propri congiunti, al cimitero urbano, le cose non si presenteranno facili. Lo abbiamo constatato ieri durante una visita alla struttura.

Ci sono transenne con segnali di pericolo e divieti sparsi un po’ ovunque: “Pericolo di crollo”, “Attenzione: pavimentazione con possibili dislivelli, è severamente vietato l’utilizzo di scale su tutta la pavimentazione”; e ancora: “È severamente vietato arrampicarsi o oltrepassare la ringhiera per raggiungere le lapidi a muro”.

Le passerelle, per la posa delle quali il Comune ha speso 20mila euro, consentono di avvicinarsi alle lapidi, ma solo a quelle “a portata di mano”. Resta scoperta una porzione di pavimento. Ma calpestarla vorrebbe dire esporsi a un grave pericolo. Tutta la pavimentazione sotto i portici del cimitero è a rischio crollo. Ci si può avvicinare, dunque, ma diventa ardua l’opera di pulizia o anche solo il mettere qualche fiore. Impossibile poi arrivare ai loculi posti più in alto, almeno fino a quando, tra una ventina di giorni, non saranno disponibili le nuove scale che saranno ancorate alle pareti, con possibilità di scorrimento. L’amministrazione locale le ha già ordinate e andranno in sostituzione di quelle vecchie.

«Una vergogna – dice un’anziana in visita –. Mio marito è tumulato nella prima fila in basso. Per mettere qualche fiore dovrei sdraiarmi a terra...». Da lontano notiamo una signora intenta a pulire la lapide di marmo di un doppio loculo: per farlo non sa di avere disatteso un divieto. «Sono i miei genitori – dice –. Per settimane non sono potuta arrivare fin qui vista l’ordinanza dopo i crolli. E ora...».

Una scelta, quella del Comune, di posizione le passerelle e non procedere direttamente ai lavori di ripristino definitivo, dettata dalle tempistiche, che non si prevedono affatto brevi, visto anche i vincoli cui è sottoposta tutta la grande struttura. «Il rischio era trovarsi l’1 e il 2 novembre con il cimitero mezzo chiuso: ogni minimo intervento deve seguire un lungo iter autorizzativo», fanno sapere dall’amministrazione locale, che aggiunge: «Il personale della società “Fenice srl”, gestore del servizio cimiteriale, è a disposizione degli utenti per raggiungere i loculi in posizioni più difficili».

Una possibilità, almeno fino a ieri, evidente a pochi. —



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