Esperti di ’ndrangheta a confronto a “Tutta la città ne parla”
Il tema, prorompente, è emerso – ieri mattina – su Rai Radio 3 durante il “Filo diretto di Prima Pagina” e l'approfondimento con ospiti in diretta, dalle 10 alle 11, ha occupato un’ora di “Tutta la...
Il tema, prorompente, è emerso – ieri mattina – su Rai Radio 3 durante il “Filo diretto di Prima Pagina” e l'approfondimento con ospiti in diretta, dalle 10 alle 11, ha occupato un’ora di “Tutta la città ne parla”. La penetrazione della 'ndrangheta nelle regioni del nord: perché, si chiede un ascoltatore, i giornali nazionali danno così poco risalto al processo Aemilia che ha inflitto condanne per un totale di oltre 1.200 anni di carcere? Come sono cambiate le strategie della criminalità, sempre più sotterranea e mirata alla conquista dei centri di potere economico, e come si è modificato nel tempo l'assetto di alcune zone del Paese, come quelle settentrionali, storicamente meno pervase dal fenomeno mafioso? Ne hanno parlato e discusso tre giornalisti – Tiziano Soresina (Gazzetta di Reggio), Giuseppe Baldessarro (La Repubblica) e Giovanni Tizian (L’Espresso) – il saggista ed esperto di ’ndrangheta Enzo Ciconte, il sociologo e docente universitario Vittorio Mete. Cos’è uscito dal maxiprocesso Aemilia ora che il primo grado si è chiuso con la sentenza, il radicamento mafioso, l’area grigia di imprenditori e professionisti rivelatasi molto permeabile alla criminalità organizzata, il riciclaggio: sono solo alcuni dei temi affrontati nella trasmissione radiofonica.
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