Con una e-mail esca alleggerisce il conto della vittima di turno
I carabinieri denunciano un 26enne per frode informatica A rimetterci un giovane che ha visto sparire 4.300 euro
FABBRICO
Il raggiro avveniva tramite una e-mail esca. Questo l’esito delle indagini che hanno portato alla denuncia di un 26enne siracusano. La vittima è un reggiano che si è trovato il conto svuotato di oltre 4 mila euro.
Tutto è iniziato quando un giovane di 27 anni si è accorto che dal suo conto corrente era sparita è una bella somma di denaro: 43.00 euro.
IL RAGGIRO
Un colpo al cuore, che gli è arrivato quando si è rivolto all’ufficio postale di Fabbrico per dei chiarimenti sul suo conto Banco Posta e gli hanno rivelato il notevole ammanco. Siccome quei soldi non erano stati prelevati da lui, si è immediatamente rivolto ai carabinieri della stazione di Fabbrico, ai quali ha denunciato l’accaduto.
Così sono subito iniziate le indagini dei militari. La svolta l’hanno data gli accertamenti telematici svolti dai carabinieri, che solo così sono riusciti a risalire all’hacker: un 26enne di Siracusa, che alla luce dell’accaduto è stato denunciato per frode informatica alla procura reggiana.
UNA FRODE INFORMATICA
Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma, il giovane truffato ha ricevuto sul proprio smartphone una mail con una comunicazione da parte che pareva essere di Poste Italiane, presso cui è evidentemente correntista, relativo a un movimento anomalo registrato sul suo conto. La verità è che si trattava di una richiesta-esca: dopo essersi collegato al link indicato nella mail, infatti, è stato dirottato su una schermata in cui gli venivano chiesti una serie di dati sensibili comprese le credenziali del suo conto corrente postale. Un giochetto sin troppo facile. Perché il correntista, in completa buona fede, ha inserito come richieste le informazioni, senza però ricevere alcuna risposta.
Tutto finito? Nient’affatto. Successivamente aveva ricevuto la comunicazione di un addebito sul suo conto di 4.300 euro per l’acquisto di un trattore che mai si era sognato di comprare. In quel momento, il 27enne ha realizzato di essere stato truffato e derubato e ha chiesto aiuto ai carabinieri.
I CONSIGLI
Le indagini hanno consentito di accertare che l’intera somma sottratta dal conto corrente della vittima era finita sul conto di un 26enne siracusano, nei cui confronti è scattata la denuncia.
Un episodio che ancora una volta induce a mettere in guardia da tutto ciò che su internet chiede di fornire dati sensibili e credenziali: non vanno in alcun modo rivelate. La truffa è sempre dietro l’angolo. Quando si ricevono mail dal proprio operatore bancario è sempre prudente chiedere delucidazioni all’istituto di credito stesso, o all’ufficio postale come in questo caso, per accertarsene. A insospettire dovrebbe essere proprio la richiesta di credenziali, come pin e password, che in comunicazioni vere di norma non avviene. —
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