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Seconda ondata di piena del Po Chiusi il lido e le piste ciclabili

Andrea Vaccari
Seconda ondata di piena del Po Chiusi il lido e le piste ciclabili

L’altalena dei livelli del grande fiume è destinata a proseguire nei prossimi giorni Se si arriverà al valore di guardia verrà aperto a Boretto il Centro Operativo

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Il livello del Po continua a scendere e salire e questa continua “altalena” è destinata a durare anche nelle prossime ore.

Tra il tardo pomeriggio e la prima serata di stasera è, infatti, previsto il passaggio della seconda ondata di piena che all’idrometro di Boretto dovrebbe sfiorare il livello di guardia di 5 metri e 50 centimetri (le previsioni parlano di 20/30 centimetri in più del colmo di giovedì). Dopo aver toccato quota 5 metri e 20 centimetri giovedì mattina, nella giornata di ieri il livello ha proseguito nella sua lenta decrescita arrivando a scendere sotto i 4 metri e 80 centimetri in serata. E così, come nei giorni scorsi, non si può che attendere l’arrivo della piena per capire se sarà o meno toccato il livello di guardia all’idrometro borettese, circostanza che comporterebbe l’apertura del Centro operativo comunale in municipio.



Proprio a Boretto, ieri – alla luce dell’allerta meteo per criticità idraulica di colore giallo-arancione arrivata dalla Regione– in via precauzionale, il sindaco Massimo Gazza ha disposto con un’ordinanza la chiusura temporanea dell’area del lido Po e il divieto di transito di pedoni e ciclisti nell’area golenale coincidente con i tratti di pista ciclabile del territorio comunale fino al completo passaggio della piena. Così come giovedì, il passaggio del colmo della piena non creerà particolari disagi in quanto l’acqua arriverà ad allagare parte delle golene aperte, poi una volta raggiunto il picco inizierà la decrescita. «L’incremento dei livelli del Po verificatosi nelle scorse ore nel settore occidentale – spiega l’Aipo in una nota – provocherà un nuovo innalzamento dei valori nel tratto medio (emiliano-lombardo) e terminale dell’asta fluviale, col superamento della soglia 1 (criticità ordinaria) e un possibile superamento della soglia 2 (criticità moderata) nel tratto a valle di Cremona.

Nei rami deltizi i livelli si stanno attestando sopra la soglia 2 (criticità moderata) a causa dell’alta marea che ostacola il deflusso verso il mare Adriatico. Tale livello rimarrà costante anche nei giorni successivi. Nel tratto piemontese del Po la situazione rimane di criticità assente, ma già dalla giornata di domani è previsto un nuovo innalzamento dei livelli.



Dopo il passaggio della piena di oggi, il pensiero corre già alla prossima settimana in quanto le previsioni meteo indicano pioggia sino a giovedì in Piemonte e Lombardia. Non è dunque da escludere che verso la fine della prossima settimana il tratto reggiano del Po possa conoscere nuovi innalzamenti. La situazione potrà essere valutata meglio tra due o tre giorni, quando sarà più chiara l’entità delle precipitazioni: nel frattempo, l’Aipo prosegue nelle proprie attività di monitoraggio e di controllo. Negli altri Comuni rivieraschi la situazione rimane immutata. A Brescello - dove resta chiuso il traffico su viale Po – è sempre attivo in municipio il Centro operativo comunale, e a Lentigione l’argine maestro dell’Enza da poco ricostruito non presenta particolari criticità.

Anche a Guastalla non vi sono situazioni d’emergenza, si segnala solo la chiusura del ristorante-pub “La Quadra”, che sorge proprio a pochi metri dal fiume. —



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