Anche la seconda piena del Po non supera i 5 metri e mezzo
Ieri il livello di guardia non è stato raggiunto, però sono attese altre piogge Strada chiusa a Luzzara. Acqua nelle golene, ma non si segnalano emergenze
Boretto
Anche la seconda piena è passata senza fare danni. Nemmeno ieri, infatti, il Po ha toccato il livello di guardia di 5 metri e 50 centimetri all’idrometro di Boretto, arrestandosi a una ventina di centimetri dalla cosiddetta soglia di criticità moderata.
Ieri pomeriggio alle 18 è stata toccata quota 5 metri e 27 centimetri, rimasta pressoché inalterata per alcune ore, sintomo che la crescita non aveva la “spinta” necessaria per raggiungere livelli preoccupanti.
L’aumento è proseguito sino alla notte, sempre a ritmo blando, e già nella giornata di oggi inizierà un trend di calo, avviato in maniera decisa già all’idrometro del ponte della Becca a Pavia – punto di riferimento importante per il tratto mediano del Po – dove il fiume ha via via perso un paio di metri.
«La piena del Po – spiega l’Aipo in una nota – prosegue la sua propagazione lungo la parte mediana dell’asta fluviale con livelli che si attestano sopra la soglia 1 (criticità ordinaria) tra Casalmaggiore e Pontelagoscuro, mentre rimane il livello di criticità 2 (criticità moderata) nei rami deltizi a causa del difficoltoso deflusso in mare. Si prevede che i valori non subiranno variazioni rilevanti nelle prossime ore. Il personale rimane attivo nell’azione di monitoraggio e verifica delle opere idrauliche».
In sostanza, anche per questa volta è stato evitato il raggiungimento del livello di guardia, che avrebbe comportato a Boretto l’apertura del Centro operativo comunale. Nonostante l’aumento di qualche centimetro rispetto alla piena di giovedì – quando l’idrometro aveva fatto registrare 5 metri e 20 – non si segnalano emergenze: a essere interessate dall’arrivo dell’acqua sono state solo alcune golene aperte, con gli argini maestri e le zone abitate rimaste al sicuro.
Rispetto ai giorni scorsi si segnala la chiusura di viale Po a Luzzara, dove devono essere conclusi i controlli sulle piante che nei giorni scorsi sono state flagellate dal forte vento. A Boretto, Gualtieri e Guastalla – dove è in vigore il divieto d’accesso – l’acqua ha raggiunto i lidi, ma senza creare problemi.
Messa alle spalle questa seconda piena, vi sarà qualche giorno di tregua, ma verso la metà della prossima settimana non è da escludere un nuovo innalzamento del livello del fiume, a causa delle precipitazioni previste in Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia.
Anche sulla Bassa reggiana sono attesi alcuni giorni di pioggia già a partire da domani. Pur in assenza di situazioni critiche, il sistema di protezione civile provinciale e regionale resta pronto a intervenire in caso di necessità. —
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