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«Disagi ancora per pochi giorni la rampa è percorribile in auto»

ADR.AR.
«Disagi ancora per pochi giorni la rampa è percorribile in auto»

La versione del proprietario del castello nella diatriba nello storico borgo «Prima di partire con i lavori c’erano stati un confronto e accordi con i vicini»

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VIANO

«Castello di Viano: la ristrutturazione è fedele all’origine, la rampa potrà essere attraversata dai mezzi e il disagio durerà solo alcuni giorni». Arriva subito la risposta dei proprietari del castello di Viano dopo la segnalazione fatta dalla famiglia Lusoli, residente nel piccolo borgo collinare. I Lusoli, parlando dell’intervento di risistemazione in corso nel bellissimo complesso, lamentavano l’impossibilità di accedere con veicoli a motore sino alla loro residenza e alla torre civica, di proprietà del Comune. Una polemica che arriva dopo anni di tensioni fra le parti, già approdate in diverse occasioni in tribunale, e che ora coinvolge anche l’amministrazione comunale, vista la presenza di un monumento come la torre civica.

«Il disagio dei vicini durerà solo quattro o cinque giorni ancora – sottolineano il proprietario del castello, l’avvocato Vittorio Corti, e il suo legale di fiducia Giuseppe Pagliani – dopo di che potranno salire con la vettura e raggiungere la propria casa così come da precisi accordi con le parti. Queste opere – proseguono – sono state oggetto di autorizzazione precisa e integrata ulteriormente dall’architetto Soragni, come da richiesta dell’amministrazione comunale».

Prima di tutto, affermano, «la ricostruzione è un fedele ripristino dello stato dei luoghi con i lastroni in pietra che nel medioevo pavimentavano il cortile del castello. E – aggiungono – i lastroni sono tutti posati a secco, come riscoperto nei ritrovamenti iniziali del cortile del castello, e la rampa ha l’obiettivo preciso di essere attraversata dai mezzi per raggiungere l’abitazione del signor Lusoli e la torre civica di proprietà comunale».

Il cantiere, precisano poi Corti e Pagliani, «è stato approntato dopo un confronto con i vicini. Tanto che – puntualizza Pagliani – la mattina dell’avvio del cantiere, circa dieci giorni fa, i Lusoli chiesero a Corti di poter andare e rientrare dall’ospedale ed avviare i lavori dopo le 11, e così è accaduto».

E l’accusa di aver negato l’accesso cambiando il fondo della rampa? «I lavori sono in esecuzione e già oggi si comprende in modo preciso che i gradini di 4 centimetri scarsi l’uno sono perfettamente transitabili con automobili, autocarri ed ogni tipo di mezzo di soccorso, pertanto sin da ora rassicuriamo la famiglia Lusoli garantendo il rispetto in pieno della servitù di passaggio», è la replica.

Anzi, per il proprietario «la fruibilità della rampa sarà molto superiore allo stato attuale della salita in ghiaia piena di buche durante tutto il periodo autunnale e invernale».

L’intervento riguarda il castello costruito alla fine del 1200, in passato governato dai Fogliani e dagli Aldrovandi, e avrà una ricaduta pubblica. L’obiettivo di Corti è quello di trasformare il piccolo borgo in una struttura residenziale, con un agriturismo con stanze per i turisti e spazi per la produzione e la vendita di prodotti gastronomici tipici. —

ADR.AR.

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