Un monumento virtuale ai caduti della Grande Guerra
Il paese entra in “Pietre nella rete”, progetto web regionale di storia pubblica Il Comune omaggia anche il maresciallo Merolla per i suoi 20 anni di servizio
BAISO
Cento anni dalla fine della guerra celebrati con un monumento virtuale; vent’anni di servizio in caserma omaggiati davanti agli abitanti.
Quella vissuta ieri è stata una mattinata all’insegna della memoria per Baiso, proposta dall’amministrazione comunale in occasione del centesimo anniversario dalla conclusione del primo conflitto mondiale. Prima è stata organizzata una cerimonia formale per ricordare i caduti della zona e presentare un progetto di monumento virtuale.
Nel prosieguo, è arrivato anche un ringraziamento al maresciallo Orazio Merolla, da vent’anni al comando della stazione dei carabinieri di Baiso. La prima parte dell’evento si è tenuta di fronte al municipio, dove sorge il grande monumento ai caduti, ricordati con una composizione floreale e la benedizione, alla presenza del sindaco Fabrizio Corti, del capogruppo di minoranza, il generale Erasmo Lorenzetti, il viceprefetto Giorgio Orrù, il primo cittadino di Viano, Giorgio Bedeschi, e il capitano Josè Ghisilieri, comandante della Compagnia dei carabinieri della montagna reggiana.
Poi, il trasferimento al centro civico del paese per la consegna di un riconoscimento al maresciallo Merolla, da vent’anni esatti responsabile della caserma di Baiso.
«In questi anni, oltre a prestare servizio in modo impeccabile, è stato per tanti cittadini un punto di riferimento di legalità, integrità e giustizia– ha spiegato il sindaco Corti premiando il militare –. Personalmente, in tante occasioni posso dire che mi ha accompagnato affrontando e risolvendo insieme alcune situazioni difficili e dure da affrontare in solitudine. Ed è per questo che io e la comunità di Baiso vogliamo ringraziarlo pubblicamente».
Sempre al centro civico, è stata illustrata una interessante novità nel campo della memoria: il monumento virtuale dei caduti della Prima Guerra mondiale del Comune di Baiso, visitabile tramite il sito www.pietrenellarete.it. Baiso è infatti uno dei Comuni parte di Pietre nella rete, un progetto regionale promossa da PopHistory, un’associazione di “public history” con sede a Modena.
Nel portale web ogni paese ha una propria sezione con diversi capitoli, dedicarti sia alla storia della propria zona, sia al coinvolgimento nel primo conflitto mondiale. Oltre a Baiso, ci sono altri tre Comuni reggiani: Castelnovo Monti, Correggio e Vetto. Nelle varie pagine ci sono testi, motori di ricerca sui caduti, immagini e mappe dei luoghi di interesse storico, oltre alla possibilità di ascoltare canzoni del periodo. «Un modo nuovo e innovativo per ricordarsi, tra i tanti, dei tre fratelli Malvolti, Edoviglio, Elia e Luigi, originari del Castello di San Cassiano e morti tutti e tre nel conflitto. Così come di Archimede Marchi, Armido Costi, Enrico Vanini e Nello Montipò, morti tutti nel campo di prigionia di Milowitz ed ora Milovice, in Repubblica Ceca», spiega sempre Corti. —
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