A Parigi è morto Luigi Tirelli il “re delle marionette”
Aveva 90 anni e da 64 anni gestiva con successo il teatrino di Champ de Mars nei pressi della Tour Eiffel. Per suo espresso desiderio sarà sepolto nel suo paese
CAVRIAGO. Da oltre sessant’anni gestiva un teatro in pienissimo centro a Parigi, per la precisione vicino alla Tour Eiffel. Da ben ottantasei viveva in Francia, dove era molto conosciuto e stimato. Era considerato il “re delle marionette”. In tutti questi anni ha strappato sorrisi nella Ville Lumière a migliaia, per non dire milioni, di bambini. Luigi Tirelli se n’è andato all’età di novant’anni. Li aveva compiuti ad aprile. Si è spento in un letto di ospedale a Parigi giovedì scorso, primo novembre.
Molti a Cavriago lo ricordano con affetto perché, anche se era partito con la famiglia per la Francia quando aveva solo quattro anni, faceva spesso ritorno dai parenti. Fino a qualche anno fa, ogni anno. Poi più di rado.
CAVRIAGO NEL CUORE
Ma se non riusciva a tornare, chiamava. Tutti in paese lo ricordano. Era infatti facile incontrarlo, specie d’estate, quando veniva a fare visita ai cugini e alle cugine: parlava un po’ italiano e un po’ francese. Portava Cavriago sempre nel cuore. Tanto che aveva sempre espresso il desiderio, una volta che non ci sarebbe più stato, di essere sepolto a Cavriago, suo paese natale.
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«E così sarà – affermano le parenti Gilla e Lorena Tirelli –. Ci vorrà un po’ di tempo, però, prima di espletare tutte le pratiche per l’espatrio. Ma l’intenzione, su suo desiderio, è quella di portarlo a Cavriago. Era infatti molto legato al nostro paese, nonostante avesse trascorso gran parte della sua vita più in Francia che qui».
Anche il sindaco Paolo Burani ci tiene a ricordare Luigi Tirelli: «Faceva parte di quella generazione di cavriaghesi che, in pieno ventennio fascista, era partita alla ricerca di fortuna altrove. Lui e la sua famiglia, assieme a un nutrito gruppo di compaesani, avevano fatto le valigie nel 1934 per raggiungere Argenteuil, luogo che si trasformò presto in una comunità di persone originarie di Cavriago e Reggio Emilia».
Nel 2014 il nostro Daniele Valisena lo aveva intervistato a Parigi, e sebbene la sua prima lingua fosse ormai da decenni quella di Molière, quando nel suo teatro ai piedi della Tour Eiffel risuonò qualche parola in dialetto i suoi occhi si illuminarono: «Ah, d’la ginta ed Cueriègh! Come si chiamano i tuoi? Di chi sei parente?». Tre anni fa una delegazione era partita da Cavriago, con il sindaco, per far visita proprio ad Argenteuil.
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La storia di Tirelli è una storia che parla di rivalsa, di riscatto sociale. «Emigrando, aveva fatto fortuna all’estero – prosegue il sindaco Burani –. Nel 1952 aveva vinto un concorso indetto dal Comune di Parigi per prendere in gestione il Theatre Guignol di Champ de Mars. Un teatro che poi Tirelli, affiancato da Gilbert Chalvet, ha gestito fino all’ultimo, a pochi metri dalla Tour Eiffel, con due spettacoli al giorno».
SEICENTO MARIONETTE
Ancora oggi il suo teatro di marionette è considerato uno dei più belli di tutta la Francia. In tutti questi anni aveva creato 600 marionette, compresi i costumi, le scenografie e le storie. Era stato anche chiamato diverse volte all’Eliseo, per via dei suoi spettacoli di marionette. Venne invitato da Charles de Gaulle, Georges Pompidou, Francois Mitterand e Jacques Chirac. —
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