Gazzetta di Reggio

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Dai taccheggi ai colpi ai bancomat con carte clonate Arrestato un 34enne

Miriam Figliuolo
Dai taccheggi ai colpi ai bancomat con carte clonate Arrestato un 34enne

Sul rumeno concentrate le indagini di due Procure Alla fine l’uomo dovrà scontare oltre 5 anni di carcere

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REGGIO EMILIA

Da esperto del taccheggio a specialista dei colpi ai bancomat. È l’evoluzione della personalità criminale del giovane Dimitru Catalin Piturca, oggi 34enne, che già a 22 anni aveva al suo attivo una serie di precedenti penali. A quanto scoperto dalle ultime indagini sul suo conto, Catalin Piturca, rumeno residente a Reggio Emilia, nel 2013 faceva parte di una banda composta da tre rumeni che ha imperversato e seminato il panico tra banche e uffici postali di mezza Lombardia: collezionando fino a 26 colpi in un giorno.

L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce: su di lui pende il cumulo di pena per due condanne divenute esecutive, per un totale di 5 anni e 5 mesi, per i colpi alle banche e un furto commesso a Cavriago nel 2007. Fatto salvo il periodo già trascorso in carcere ora dovrà scontare 5 anni, 2 mesi e 11 giorni di reclusione.

Con altri due rumeni il 34enne danneggiava le postazioni bancomat, inseriva carte di credito e bancomat clonati e rubava soldi estratti dagli erogatori di banconote e monete. Migliaia di euro di bottino ogni giorno, per mesi, con una rapida serie di colpi: almeno 50. Dalle analisi condotte dai carabinieri, ad esempio, in meno di un giorno (nell’aprile del 2013) i tre sono riusciti a compiere ben 26 infrazioni di bancomat di altrettante banche e uffici postali lombardi, accumulando circa 5.000 euro.

Le indagini sono quindi andate a ritroso arrivando a trovare manomissioni di bancomat risalenti sino a due mesi prima. In totale la banda di rumeni, stando alle indagini, è riuscita a rubare circa 50.000 euro. Per questi fatti, risalenti al 2013, Catalin Piturca è stato condannato nel settembre del 2015 a 4 anni e 8 mesi di reclusione dal tribunale di Monza.

Sentenza di condanna che è andata ad aggiungersi a quella di 9 mesi, comminatagli nel 2007, dal tribunale di Reggio Emilia per un furto a Cavriago. Un taccheggio con altri tre complici, ai danni dell’Ecu e di un negozio sportivo in via Arduini, di quel paese, che aveva dimostrato, già allora, la sua scaltrezza.

Il quartetto, composto da giovani dai 18 ai 25 anni tra i quali il 22enne Catalin Piturca, era stato scoperto dai carabinieri di Cavriago mentre derubava i punti vendita di generi alimentari e abbigliamento. Ingegnoso lo stratagemma messo in atto: i quattro indossavano sotto gli abiti body femminili modificati con appositi tasconi, per nascondere la merce sottratta dagli scaffali.

Dei quattro Catalin Piturca fu l’unico, al termine del processo, a scontare una parte della pena, “in virtù” dei suoi precedenti. Qualche giorno fa poi quella prima sentenza e quella successiva per i colpi alle banche sono diventate esecutive e Catalin Piturca, oggi 34enne, è stato condotto di nuovo in carcere. —



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