L’ambulatorio non si fa Assemblea per decidere le sorti del comitato
gattaticoQuesta sera verranno decise le sorti del comitato, al quale hanno aderito 400 cittadini, nato nove mesi fa per realizzare un ambulatorio di medicina di gruppo con i tre medici di base che...
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Questa sera verranno decise le sorti del comitato, al quale hanno aderito 400 cittadini, nato nove mesi fa per realizzare un ambulatorio di medicina di gruppo con i tre medici di base che operano in paese. Obiettivo non raggiunto, ma di certo non per colpa del comitato. Nella sala del consiglio comunale, alle 21, il comitato ha convocata un’assemblea pubblica per spiegare le ragioni del fallimento e per decidere cosa fare dell’organismo che da febbraio si è dato un gran da fare per garantire a Gattatico servizi sanitari più strutturati (il presidio sanitario più vicino è a Sant’Ilario). Il progetto prevedeva la nascita dell’ambulatorio di medicina di gruppo, appunto, grazie al quale i medici di base avrebbero potuto operare in un unico ambiente, con una segreteria condivisa e la presenza di una infermiera. Le trattative si sono arenate – pare definitivamente – sull’immobile da utilizzare: uno spazio di 240 metri quadrati, in pieno centro del paese, a pochi passi dal municipio, di proprietà di un privato. I costi d’affitto e gestione sarebbero state tra le cause principali del mancato accordo. In questo senso, Marino Bigi, dipendete comunale, tra le persone più attive del comitato, precisa che «l’affitto dell’immobile non è risultato troppo caro in assoluto, ma eccessivamente oneroso rispetto a quanto i medici pagano quasi ovunque per la medicina di gruppo, dove i locali messi a loro disposizione appartengono in genere ad Ausl o enti pubblici e possono pertanto godere di affitti agevolati». Il Comune avrebbe dato una mano investendo 500 euro al mese. Anche la farmacia si era resa disponibile. –
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