«I lupi mi hanno sbranato i cani, adesso siamo preoccupati»
La denuncia arriva dalla zona della Svolta, a Toano, dove ci sono stati due attacchi nel giro di dieci giorni. I residenti: «Abbiamo paura per i nostri bambini»
TOANO. Del cane Moris, un bel meticcio di taglia medio-grande a pelo lungo nero, hanno trovato solo la testa e lo scheletro. Di Laika, una bella femmina bianca e nera, neanche quello. Ma la convinzione è che anche lei abbia fatto la stessa tragica fine.
DUE CANI
A raccontare l’accaduto è Davide Digani, operaio ceramico che vive con la famiglia in una cascina nella zona della Svolta di Toano. Il bosco è a pochi metri dall’abitazione. È nel cortile di casa che si sono registrati i due attacchi.
«Prima è sparita Laika, una decina di giorni fa – racconta –. Ancora non l’abbiamo trovata. Nella notte tra sabato e domenica, è toccato a Moris. Lo siamo andati a cercare il giorno dopo. Lo abbiamo trovato domenica mattina a cinquanta metri da casa». Un ritrovamento macabro: del povero cane non era rimasto quasi niente. Soltanto la testa, che ha permesso di riconoscere in quei poveri resti l’animale di famiglia.
LA PAURA
«Siamo preoccupati – confida il padrone dei due animali – perché io capisco il Parco, la difesa del lupo, ma adesso abbiamo paura: ho una nipote di tre anni; i miei vicini hanno un bambino. E se prendono loro?».
Quando si parla di lupi, di fronte ai loro attacchi e ai resti degli animali che hanno predato, il timore comprensibilmente è sempre lo stesso: che i lupi attacchino le persone. Anche se, come ripetono da tempo in queste occasioni gli esperti, di episodi non se ne registrano.
«I miei cani non erano alla catena, ma dentro a dei recinti – chiarisce Davide –. I lupi però sono riusciti a tirarli fuori e a portarli via. Non abbiamo trovato scie di sangue dal punto in cui Moris è stato preso al punto in cui ne abbiamo trovati i resti. Devono averlo sollevato di peso, non so come è andata».
Della fine di Laika, poi, si sa ancora meno, dato che, nonostante le perlustrazioni effettuate dalla famiglia intorno a casa, di lei non è stato trovato proprio niente. Forse i lupi sono riusciti a trascinarla più lontano ancora.
Resta forte l’amarezza per quanto accaduto ai due animali, la voglia di raccontare a tutti cosa è successo nel giro di appena dieci giorni alla Svolta e il bisogno di avere risposte rispetto alla paura e al pensiero che tutto ciò sia avvenuto davanti a casa inevitabilmente genera. «Perché – assicura Davide Digani – qui dove abitiamo attacchi da parte dei lupi non ne sono mai successi. È la prima volta». —
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