Il ministro della Difesa «Basta ’ndrangheta»
«Grazie ai Carabinieri che con il loro intervento hanno consentito la liberazione degli ostaggi a Pieve Modolena. Lo Stato è sempre in prima linea a tutela della legalità e per garantire l’incolumità...
«Grazie ai Carabinieri che con il loro intervento hanno consentito la liberazione degli ostaggi a Pieve Modolena. Lo Stato è sempre in prima linea a tutela della legalità e per garantire l’incolumità dei cittadini. Basta ’ndrangheta, basta mafia!». Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, commentando la liberazione degli ostaggi sequestrati nell’ufficio postale di Pieve Modolena da Francesco Amato.
Oltre a voler parlare con il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, Amato ha chiesto anche di parlare con il ministro Trenta.
Sul posto ieri sono arrivati anche il questore di Reggio, Antonio Sbordone, e il prefetto Maria Forte. Con loro sono inoltre accorsi nel luogo del sequestro anche il nuovo capo della procura di Reggio, Marco Mescolini, pubblico ministero insieme a Beatrice Ronchi del processo Aemilia, e il pm Iacopo Berardi. Per quanto riguarda il Comune, invece, a seguire le varie fasi erano presenti il vicesindaco Matteo Sassi e il sindaco Luca Vecchi.
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