Il plauso del prefetto di Reggio «Un ottimo lavoro di squadra»
Maria Grazia Forte soddisfatta dopo la risoluzione positiva compiuta grazie «alla pazienza dei mediatori e alla competenza dell’Arma»
reggio emilia
Il sequestro dei dipendenti delle Poste di Pieve ha tenuto in apprensione, per oltre otto ore, tutta Reggio Emilia ma soprattutto i vertici degli organismi pubblici deputati a garantire la sicurezza della comunità. Tanto che, appresa la notizia, davanti all’ufficio postale si sono presentati molti nomi di spicco fra i quali anche il prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte.
Arrivato in mattinata, poco dopo la liberazione del primo dei cinque ostaggi, il prefetto si è fatto aggiornare sulla situazione e ha seguito tutta la complessa trattativa. E infine, quando alle 16.44 Amato si è arreso, ha potuto tirare un sospiro di sollievo.
«Vorrei esprimere i miei complimenti per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine – ha dichiarato la Forte pochi minuti dopo la liberazione degli ostaggi – soprattutto ai carabinieri, che hanno saputo gestire con capacità e competenza una situazione molto difficile».
Fondamentale, per la felice risoluzione di una vicenda che non ha precedenti a Reggio Emilia, soprattutto la sintonia generale. Non solo fra i diversi corpi di polizia ma anche fra i dipendenti sequestrati, che hanno sempre mantenuto la calma e collaborato con i mediatori dell’Arma per far capitolare Amato.
«È stato un imponente lavoro di squadra – ha concluso il prefetto – e importante è stato anche l’aiuto della polizia, che ha svolto un significativo ruolo di supporto ai carabinieri. Grazie a tutti loro questa vicenda si è risolta per il meglio». —
LEONARDO GRILLI
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