«Il punto nascite rispetta i parametri Va riaperto subito»
IL DIBATTITOProsegue il dibattito politico sul punto nascite del Sant’Anna. «La Regione riapra immediatamente il punto nascite di Castelnovo Monti – affermano Silvia Piccinini e Raffaella Sensoli,...
IL DIBATTITO
Prosegue il dibattito politico sul punto nascite del Sant’Anna. «La Regione riapra immediatamente il punto nascite di Castelnovo Monti – affermano Silvia Piccinini e Raffaella Sensoli, rispettivamente capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e consigliera regionale – visto che rispetta i parametri sulle nascite oppure, in subordine, invii un’ulteriore richiesta di deroga al Comitato percorso nascite nazionale. Richiesta che questa volta deve essere basata su dati realistici e non incompleti».
La richiesta è affidata a una risoluzione che sarà discussa in aula. «Nell’iter che ha portato alla chiusura del punto nascite sono stati commessi degli errori, soprattutto per quel che riguarda i dati che dovevano essere a supporto della richiesta di deroga da parte della Regione. Uno fra tutti è quello che riguarda le distanze da Castelnovo al punto nascite più vicino, calcolate dalla sede comunale mentre invece le estensioni territoriali dei Comuni superano sempre gli 80-90 minuti di percorrenza per i centri a ridosso del crinale, come Civago, Febbio, Ligonchio, Collagna e Succiso in condizioni ottimali di traffico e di tempo atmosferico. In questo modo, il principale motivo per dare parere favorevole alla richiesta di deroga è stato minimizzato fino a renderlo insignificante».
Sul tema interviene anche Maria Edera Spadoni, M5S, vicepresidente della Camera: «Nella richiesta di deroga presentata dalla Regione sono stati utilizzati dei dati incompleti sul numero di parti che non tenevano conto del nuovo assetto sanitario creato dalla fusione tra il Sant’Anna e il Santa Maria Nuova. Tutto ciò ha contribuito a creare una situazione di grande confusione che di certo ha influito in modo determinante alla bocciatura della richiesta di deroga. La Regione riapra il punto nascite o, in subordine, presenti una nuova richiesta di deroga, questa volta con dati certi e reali».
L’intervento del M5S incassa il favore dei comitati Salviamo le cicogne e DiNaMo: «L’incontro del Comitato aree interne a palazzo Chigi per presentare un libro, al quale ha partecipato il sindaco Bini, segna la distanza fra il dire e il fare. A parole son tutti bravi, soprattutto se si parla senza prendere impegni, senza stabilire tempi e senza scontrarsi con le proprie parti politiche che invece hanno fatto di tutto per arrivare alla situazione assurda vigente oggi in Emilia Romagna: chiusura dei punti nascita proprio nelle Aree Interne e mantenimento in attività di quelli in pianura, seppur ridondanti. Ma noi vogliamo credere nella buonafede e quindi chiediamo un impegno a Bini: a quando un incontro istituzionale nazionale alla presenza dei comitati per la riapertura dei punti nascita? E, in modo complementare e non alternativo, a quando un incontro con Bonaccini sullo stesso tema?. Registriamo invece con favore l’iniziativa dei consiglieri regionali e della vicepresidente della Camera, che tornano alla carica in Regione con una risoluzione che ricalca in pieno le richieste che i comitati hanno fatto dopo la chiusura del punto nascite di Castelnovo, bocciate dal Comune, snobbate dall’Unione dei Comuni della montagna e dalla Provincia». —
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