«Il trasporto scolastico senza i mezzi indicati nel bando»
Scandiano: la Til, esclusa dal servizio, segnala l’attività dei vincitori Cosepuri e Fontana. M5S: «Il Comune non verifica». L’amministrazione: «Richiamata l’azienda»
SCANDIANO. «Servizio scolastico di Scandiano, l’azienda vincitrice non usa i mezzi nuovi indicati nell’appalto». Si torna a parlare del trasporto pubblico per le scuole scandianesi, dopo una segnalazione da Til, l’azienda reggiana di trasporti a capitale pubblico, ripresa dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.
Il bando per il trasporto scandianese è stato vinto dalla Cosepuri di Bologna assieme ad una consociata reggiana, la Autoservizi Fontana di San Polo d’Enza.
«È stato riscontrato che l’affidataria del servizio ha ripetutamente utilizzato per il trasporto mezzi diversi da quelli che gli hanno permesso di vincere l’appalto», sottolineano i pentastellati.
La differenza non è nella capienza dei veicoli, ma nella loro “età”, aspetto a cui la gara di appalto dava particolare importanza. «Per capire meglio – puntualizzano i 5 Stelle – è fondamentale sapere che la gara fu indetta assegnando un punteggio molto alto a chi avrebbe presentato mezzi particolarmente recenti. Cosepuri ha letteralmente sbaragliato la concorrenza presentando un’offerta che conteneva la disponibilità di tre mezzi, quelli richiesti per il servizio, che avevano poche settimane di immatricolazione, in altri termini mezzi nuovissimi».
Ma, aggiungono i 5 Stelle, Til ha fatto presente come in realtà Cosepuri abbia in diverse occasioni utilizzato «mezzi diversi da quelli indicati nell’offerta che, per la loro data di immatricolazione, se indicati nella gara, non avrebbero data a Cosepuri la possibilità di vincere la gara. Non solo. In più occasioni è stato rilevato, come ancora segnalato da Til, l’utilizzo di mezzi che non erano nemmeno tra quelli di riserva indicati e addirittura uno senza i requisiti minimi richiesti (posti a sedere)».
Gli stessi consiglieri, dopo le varie segnalazioni Til, hanno a loro volta fatto delle verifiche. Il problema era stato evidenziato una prima volta e, dopo un “richiamo” dell’amministrazione, si era tornati ai veicoli nuovi.
Ma ora il tema si ripresenta: «Solo tre mesi fa l’amministrazione si compiaceva, anche attraverso i social, del fatto che gli studenti avrebbero avuto “la fortuna di avere a disposizione, offerti in sede di gara, due scuolabus e un gran turismo immatricolati nell’anno 2018”, e invece la realtà è bene diversa», sostengono i 5 Stelle.
LE VERIFICHE
«Ci tocca quindi ancora una volta constatare come l’amministrazione non si preoccupi di fare puntuali verifiche sulle società che si aggiudicano gli appalti e sui servizi erogati dalle stesse».
E il Comune? «L’amministrazione si sta occupando della questione, l’attenzione è alta. Appena abbiamo ricevuto la segnalazione abbiamo effettuato dei controlli e continueremo a farlo ogni volta che ce ne sarà bisogno», replica l’assessore alla scuola, Alberto Pighini.
«Premesso che sinora non ci sono stati disservizi, né ritardi né lamentele, come amministrazione presidiamo la situazione e abbiamo già comunicato all’azienda che prenderemo provvedimenti se non venissero rispettate le condizioni indicate nella gara. Siamo determinati ad andare fino in fondo». E ribadisce: «Il servizio sino ad ora è andato bene, ma è chiaro che se si partecipa a un bando inserendo determinate caratteristiche dei mezzi, i veicoli usati devono essere quelli indicati. Su questo non transigeremo e andremo sino in fondo. Siamo sempre intervenuti appena i problemi sono stati fatti presenti». —
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