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Vuole parlare con Salvini ma il ministro elogia i carabinieri

C.C.
Vuole parlare con Salvini ma il ministro elogia i carabinieri

Amato aveva chiesto di “trattare” con il vice premier che interviene con una nota lodando le forze dell’ordine 

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REGGIO EMILIA

«Vi ammazzo tutti. Voglio parlare con Salvini!». Pronunciando queste parole Francesco Amato, ieri mattina, dopo essere entrato coltello in mano nell’ufficio postale di Pieve Modolena, ha cacciato i clienti e tenuto in ostaggio la direttrice e quattro dipendenti. E di Salvini ha continuato a chiedere ora dopo ora, respingendo inizialmente altri intermediari, ma alla fine convinto ad arrendersi grazie al dialogo intavolato pazientemente con lui dai carabinieri. Salvini non arriverà mai a Reggio Emilia ma ieri sera, a dieci ore dall’appello di Amato e dopo la liberazione degli ostaggi, è arrivata una sua dichiarazione attraverso un’agenzia di stampa. «Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda di Reggio Emilia – afferma il ministro dell’Interno – il sequestratore è stato arrestato e gli ostaggi sono sani e salvi. Una volta in più ringrazio la straordinaria professionalità delle nostre forze dell’ordine, che si confermano tra le migliori al mondo».

Il sindaco

«La conclusione positiva e pacifica del sequestro di persona avvenuto oggi a Pieve da parte di un condannato in primo grado del processo Aemilia ci porta a ringraziare i carabinieri, i reparti speciali, tutte le forze dell’ordine intervenute sul luogo per evitare che una situazione così drammatica potesse degenerare». Così il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che prosegue: «La loro professionalità, esperienza e capacità di risolvere casi complicati, che abbiamo sempre avuto modo di apprezzare, trovano riscontro ulteriore oggi. Ai vertici della filiale, ai dipendenti delle Poste tenuti lungamente in ostaggio, alle persone che sono state trattenute anche solo per alcuni istanti, alle loro famiglie va il nostro sentimento di vicinanza e la nostra solidarietà affettuosa. Nei prossimi giorni, quando la paura e la tensione si saranno attenuate, è nostra intenzione incontrarli per poter loro esprimere di persona il nostro ringraziamento».

M5S

Il plauso ai carabinieri e a tutte le forze dell’ordine arriva anche dal M5s. «Un plauso ai carabinieri coordinati dal colonnello Desideri che hanno agito con estrema intelligenza. Un risultato importante sinonimo di grandissima professionalità. Come hanno dichiarato il vice premier Luigi Di Maio e il ministro Trenta: lo Stato vince ancora, la ’ndrangheta perderà sempre». Questa la dichiarazione della vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, dei parlamentari reggiani del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli e di Maria Laura Mantovani e della capogruppo in Consiglio Comunale Alessandra Guatteri.

Bonaccini

«Il primo pensiero – commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini – va a chi è rimasto ostaggio per tante ore e ai loro familiari, tornati finalmente alla libertà i primi e a un minimo di tranquillità i secondi. È a loro che si stringe l’intera comunità regionale. E a nome di tutti gli emiliano-romagnoli, voglio ringraziare le forze dell’ordine, i vertici dei carabinieri, i militari e gli agenti sul campo, gli inquirenti e magistrati che hanno portato a termine un’operazione difficile senza che ci fossero conseguenze ancor più tragiche».

Poste

«Desideriamo esprimere la nostra riconoscenza alle forze dell’ordine, a tutte le istituzioni e alle persone che si sono adoperate per la positiva conclusione della vicenda di Pieve Modolena». Così l’amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante commenta in una nota l’esito della vicenda. «A nome di tutti i colleghi dell’azienda rivolgiamo un sentito grazie alla direttrice dell'ufficio postale e ai suoi collaboratori – aggiunge – per aver agito con lucidità, prontezza e coraggio». —

C.C.

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