Gazzetta di Reggio

Reggio

Il Report di legambiente 

Abusi edilizi, rilevati 42 casi da gennaio a settembre

Luciano Salsi
Abusi edilizi, rilevati 42 casi da gennaio a settembre

Reggio in linea con l’Emilia-Romagna nella fascia media della classifica Comminate nello stesso periodo sanzioni per un importo di 847.207 euro 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

I nove morti annegati nella villetta abusiva di Casteldaccia, in provincia di Palermo, richiamano alla memoria un'analoga tragedia, lo straripamento del torrente Crostolo che nel giugno 1973 provocò due vittime fra i reggiani residenti nelle case costruite senza licenza sul terreno golenale di via Monte Cisa. In seguito quella zona è stata messa in sicurezza e parzialmente regolarizzata senza ricorrere a demolizioni, ma l'abusivismo edilizio, dilagato nel Meridione, continua a costituire una seria minaccia anche per chi abita nelle regioni del Nord, compresa la nostra.



Lo si evince dal rapporto “Abbatti l'abuso”, che Legambiente ha dedicato alla dimensione nazionale di questo fenomeno firmandolo, con una singolare preveggenza, “Palermo 22 settembre 2018”. L'Emilia-Romagna non ne emerge come una delle regioni più virtuose. Nè, al suo interno, la nostra città e la nostra provincia si distinguono dal generale grigiore, stando agli elenchi degli abusi pubblicati mensilmente dai segretari comunali. A Reggio nel periodo gennaio-settembre di quest'anno sono stati rilevati 42 abusi edilizi a seguito di esposti o segnalazioni e conseguenti sopralluoghi da parte dei tecnici comunali. Quindi sono state irrogate sanzioni per un importo complessivo di 847.207 euro. Per alcune violazioni è stata trasmessa denuncia alla Procura della Repubblica. Si tratta di illeciti penali per i quali sono in corso i procedimenti. In generale fra le ordinanze di demolizione emanate negli ultimi quattordici anni soltanto una su tre è stata eseguita. In ambito regionale se ne sono contate 1.076 su 3.360. Siamo lontani dai numeri della Campania, che guida la poco invidiabile classifica con 16.596 ordinanze, di cui appena 496 (3%) eseguite. Neppure possiamo confrontarci, però, con il Friuli Venezia Giulia, che ha registrato appena 823 ordinanze eseguendone il 65,1%.



Siamo nella fascia mediana che comprende la Lombardia (4.895 ordinanze eseguite nel 37,3% dei casi) e il Piemonte (3.465 ordinanze eseguite al 31%). Nella nostra provincia fra il luglio 2011 e il giugno 2012 sono stati segnalati 247 abusi, meno che in quelle di Rimini (287), Bologna (267 senza contare la città) e Forlì (253), ma più che a Modena (210), Parma (141) e Piacenza (63). La maggior parte (205) riguardava l’assenza del permesso di costruire. C’erano poi 17 parziali difformità, 15 mancanze della denuncia di inizio attività, sei difformità dal permesso di costruire, due variazioni essenziali e due abusi di altro genere. Per combattere l'abusivismo Legambiente propone che la competenza delle demolizioni sia sottratta ai sindaci, che subiscono il pesante condizionamento di chi li ha eletti e ha commesso abusi. Tale responsabilità dovrebbe passare in via esclusiva ai prefetti, che si avvarrebbero degli organi della pubblica amministrazione, compresi gli uffici tecnici comunali. Lo Stato anticiperebbe le spese da addossare ai Comuni. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google