Gazzetta di Reggio

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le indagini 

Al vaglio le telecamere dell’ufficio postale

Ambra Prati

REGGIO EMILIA “L’ufficio postale è chiuso, ci scusiamo con gli utenti per il disagio”. Il cartello era appeso ieri alla porta esterna dell’ufficio postale di Pieve. Una chiusura dettata dalle...

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REGGIO EMILIA

“L’ufficio postale è chiuso, ci scusiamo con gli utenti per il disagio”. Il cartello era appeso ieri alla porta esterna dell’ufficio postale di Pieve. Una chiusura dettata dalle necessità di indagine sul sequestro con ostaggi, per espletare le operazioni necessarie e consentire ai dipendenti di recarsi in caserma a deporre, ma anche dalla volontà di consentire il recupero psicologico e fisico dei cinque dipendenti della filiale. Poste Italiane ha preannunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel processo contro Amato, in considerazione anche del danno economico causato da ben due giorni di lavoro di inattività.

L’ufficio in realtà ha aperto regolarmente alle 8.20 (la chiusura ordinaria è alle 13.35), servendo i primi clienti, ma dopo una ventina di minuti ha sbarrato le porte. Colti di sorpresa i numerosi reggiani che dovevano recarsi ad espletare commissioni o pagamenti: tanti cittadini giunti alla spicciolata hanno parcheggiato nello spiazzo interno, salvo scoprire che non rimaneva che tornare un altro giorno. La mattinata è stata utilizzata dai quattro dipendenti per recarsi al comando provinciale di Corso Cairoli, dove i carabinieri hanno raccolto le deposizioni di ciascun ostaggio: Massimo Maini, Anna Maria Melito, Marisa Borelli e Annalisa Caluzzi.

La direttrice Emanuela Montanari invece, già ascoltata “a caldo” subito dopo la liberazione lunedì, ieri mattina verso le 10 è tornata nella filiale, insieme al tecnico di un’azienda che si occupa del sistema interno di videosorveglianza, per estrapolare le immagini delle telecamere a circuito chiuso: otto ore di registrazione, che costituiscono una prova fondamentale dell’accaduto e che saranno molto utili ai carabinieri.

La direttrice è uscita dal locale verso le 13, nel massimo riserbo. Con tutta probabilità oggi l’ufficio postale riprenderà la normale attività. I rappresentanti dell’Arma ieri hanno provveduto ad acquisire i fotogrammi delle telecamere attive su via Fratelli Cervi. Il coltello da cucina imbracciato da Amato, a lama bassa e lungo, è stato repertato e inviato al Ris di Parma, per essere analizzato. Si tratta di passaggi dovuti e di prassi, finalizzati al futuro procedimento penale che vedrà alla sbarra il 55enne calabrese. —



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