Evasione fiscale Il comune di Reggio incassa 3,23 milioni
REGGIO EMILIANuove ombre e luci anche per l'Emilia-Romagna nella «relazione 2018 sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale» a cura degli esperti di Ministeri economici, Istat, Inps, Agenzia...
REGGIO EMILIA
Nuove ombre e luci anche per l'Emilia-Romagna nella «relazione 2018 sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale» a cura degli esperti di Ministeri economici, Istat, Inps, Agenzia delle entrate, Banca d'Italia, Regioni, Guardia di finanza. Il capitolo dedicato all'economia «non osservata», che include il sommerso economico e illegale, il lavoro irregolare e le sottodichiarazioni fiscali, assegna all'Emilia-Romagna il quarto posto nazionale (pari merito col Veneto) dopo Lombardia, Lazio e Campania. Spicca una «punta nera, che vede la nostra regione col 77,6% di irregolarità riscontrate con le ispezioni nelle imprese», segnala per la Cgil il responsabile legalità in Emilia-Romagna Franco Zavatti. Il quale indica comunque, in questo ambito, «un'attività di prevenzione legale ma anche di forte educazione civile che ancora, nell'ultimo anno, vede i Comuni emiliano-romagnoli al primo posto in Italia per numero di segnalazioni effettuate e per l'entità delle risorse poi incassate».
Nell'ultimo anno 86 Comuni in regione hanno concretamente inviato segnalazioni contro propri cittadini evasori, incassando poi 3,23 milioni: 19 comuni sono modenesi, 15 i reggiani e 13 i bolognesi, fino ai due ferraresi. «Un impegno concreto e responsabile, ma che ci deve spingere per estenderlo e coinvolgere tutti gli altri 248 municipi regionali», sprona il sindacato nel suo report. —
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