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Il Viaggio della Memoria riparte per fare luce sugli anni più bui

Adriano Arati
Il Viaggio della Memoria riparte per fare luce sugli anni più bui

Al via gli incontri preparatori nelle scuole che coinvolgono oltre mille studenti Quest’anno si è parlato dei Giusti fra le Nazioni, nel 2019 al centro le leggi razziali 

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REGGIO EMILIA

Tempo di bilanci e insieme di nuove partenze per il Viaggio della Memoria di Istoreco. L’iniziativa dell’istituto storico reggiano è una delle più longeve d’Italia, e una di quelle col maggior numero di giovani partecipanti. Nel 2018 ha portato quasi millecento studenti delle superiori dell’intera provincia in Polonia, in visita alla città di Cracovia e ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. E nel 2019 si replicherà, con cifre similari e medesima destinazione, nel simbolo più noto – e spesso distorto – dello sterminio programmato ideato dai nazisti.



Cambierà il tema, pur sviluppato attorno allo stesso perno rappresentato da Auschwitz-Birkenau. Nel 2018, al centro del percorso c’erano la solidarietà individuale e collettiva e le figure dei Giusti fra le Nazioni, i non ebrei che nel corso della guerra hanno salvato almeno una persona di origine ebraica, per questo perseguitata. L’elenco dei Giusti fra le Nazioni è ampio e porta con sé tante esperienze diverse: per rimarcare questa diversità positiva, al Viaggio 2018 hanno preso parte le autorità religiose reggiane delle tre principali realtà monoteistiche: il vescovo, l’imam e il rabbino di riferimento delle tre comunità.

Nel 2019 il cuore del cammino sarà il ricordo delle leggi razziali, varate dall’Italia alla fine del 1938 e diventate pienamente operative e “concrete” proprio ottant’anni fa, nel 1939.



Un periodo cupo, in cui donne e uomini italiani si trovarono ad essere discriminati senza alcun motivo che non fosse la loro “razza”. La conclusione di quell’esperienza fu proprio Auschwitz, dove tantissimi ebrei d’Italia vennero deportati e dove la gran parte trovò la morte.

Il Viaggio della Memoria 2019 sta predisponendo le tappe di avvicinamento all’esperienza all’estero, a breve inizieranno gli incontri preparatori e i laboratori nelle scuole, per poi proseguire con incontri e testimonianze di protagonisti di quegli anni.



Dalla metà di febbraio sino a inizio marzo, poi, per tre settimane consecutive oltre mille reggiani muoveranno verso Cracovia, la città di riferimento per questo Viaggio da dove partire poi per i vari approfondimenti, in primis quelli al complesso di Auschwitz-Birkenau, nelle campagne della Slesia.

Il Viaggio prevede visite in gruppi ristretti e con guide in lingua italiana, per semplificare e facilitare gli approfondimenti, prima di un unico momento collettivo alla fine di ogni turno, la commemorazione di fronte al Krematorium 4, uno dei forni crematori di Birkenau dove centinaia di migliaia di persone sono state incenerite. Un luogo di grande valore simbolico: nel Krematorium 4 gli addetti ai lavori, a loro volta condannati a morte certa, si ribellarono facendo saltare parte dell’edificio, unico episodio simile in una struttura di controllo completo e ferocissimo come il campo di sterminio di Birkenau. In contemporanea ai preparativi, Istoreco sta ultimando le riflessioni sull’esperienza 2018 terminata in primavera. —



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