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il pensionato beffato 

Lascia i soldi sul bancone e torna a riprenderli

AM.P.
Lascia i soldi sul bancone e torna a riprenderli

REGGIO EMILIA «Ero venuto per prelevare i miei soldi, ma temo che dovrò tornare domani. Forse il terzo giorno sarà quello buono». Oliviero Casotti, 84 anni ben portati, è il pensionato che lunedì ha...

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REGGIO EMILIA

«Ero venuto per prelevare i miei soldi, ma temo che dovrò tornare domani. Forse il terzo giorno sarà quello buono». Oliviero Casotti, 84 anni ben portati, è il pensionato che lunedì ha lasciato sul bancone delle Poste di Pieve 1.400 euro. «Per la precisione 1.490 euro, quasi 1.500. Non era la pensione, ma un rimborso Inps, che ha riconosciuto a me e a mia moglie un surplus di versamenti risalenti agli anni 2007-2008 e che quindi ce li ha restituiti – precisa Casotti – Quando me l’hanno detto, mi sono ritenuto fortunato e sono andato in Posta per ritirare la somma». Il pensionato aveva appena firmato il documento, quando è stato redarguito da Amato. «Quell’uomo, in mezzo al bancone, agitava il coltello da cucina con la mano sinistra e mi ha urlato due volte: tu, vai fuori anche tu, fuori subito. Solo a quel punto mi sono reso conto che erano già scappati tutti i clienti, io sono uscito per ultimo. È stato il colmo. Ho pensato ad una rapina classica e, lasciando lì la somma, ho creduto che l’avrei persa». Il giorno dopo, appreso il lieto fine della giornata da incubo, il pensionato è tornato alla carica, convinto di poter rientrare in possesso della cifra: ma è stato beffato dalla chiusura non annunciata dell’ufficio. Oliviero l’ha presa con filosofia. «Pazienza», è stato il suo commento nell’allontanarsi. —

AM.P.

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