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Sant’Ilario, muore durante i funerali del marito: erano sposati da 60 anni

Ambra Prati
Sant’Ilario, muore durante i funerali del marito: erano sposati da 60 anni

Alfredo Terenziani, 90enne, e Antonietta Barbieri, 91enne, sono morti a tre giorni di distanza l'uno dall'altra, erano inseparabili. Il ricordo della nipote Serena: «Mia nonna se n’è andata durante i funerali del marito»

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SANT’ILARIO. Marito e moglie sono scomparsi a tre giorni di distanza l’uno dall’altro, dopo oltre sessant’anni trascorsi insieme. L’addio ad Alfredo Terenziani, 90 anni (ne avrebbe compiuti 91 a dicembre), si è svolto lunedì pomeriggio, quello della moglie Antonietta Barbieri, 91 anni compiuti lo scorso febbraio, ha avuto luogo mercoledì, nella chiesa di Calerno, alle 11.

I coniugi Terenziani, dopo una breve parentesi di residenza a Taneto, abitavano da decenni in via Salvo d’Acquisto a Sant’Ilario, in una delle villette a schiera nella zona del bocciodromo e della pizzeria “I Pisapia”.

Alfredo, appassionato di ciclismo (finché le condizioni di salute glielo hanno consentito ha partecipato alle gare ciclistiche nella squadra Bertani), ha lavorato per anni da Donelli Vini. La moglie, casalinga e appassionata di cucina, si è occupata della casa.

Negli ultimi anni era il marito a prendersi cura di Antonietta che, colpita da un ictus, ha progressivamente perso le capacità cognitive, fino agli ultimi anni, senza memoria e senza facoltà di parola. Alfredo l’ha curata con affetto e con dedizione; finché, a causa di una trombosi alla gamba, è stato ricoverato prima a Montecchio, poi, rimasto infermo, ha trovato la necessaria assistenza alla casa protetta Sartori di San Polo.

A quel punto la moglie è stata ospitata alla struttura Villa Diamante di Campegine. La coppia ha conosciuto il lutto più doloroso: la perdita dell’unica figlia Marilena, morta da tre anni per una malattia, già vedova del marito Luigi.

È rimasta solo la nipote Serena, figlia di Marilena, che in questi giorni si è trovata all’improvviso a dover fronteggiare la perdita di entrambi i nonni e a dover organizzare due funerali in tre giorni.

«Alfredo e Antonietta erano inseparabili, sono stati divisi per un mese e mezzo – racconta Serena – lunedì sera, poche ore dopo le esequie di mio nonno, sono stata informata dalla scomparsa di mia nonna. Lei non sapeva dell’accaduto, ma forse lo ha avvertito: non appena uno dei due è mancato, anche l’altro ha ceduto. Ora mi piace pensare che sono tornati di nuovo insieme».

Serena, rimasta con il marito e un bimbo piccolo, è ancora frastornata per questi ultimi giorni. «La casa dei nonni è stata la mia casa fino ai dieci anni: mio papà era camionista, mia mamma faceva i turni di notte. Io ero sempre con loro, fino alla malattia di mio padre: da lì in poi le cose sono cambiate. Per me sono stati dei secondi genitori; ho dei ricordi d’infanzia molto belli. Purtroppo sono stati sfortunati, la perdita di mia mamma li ha provati molto».

Di carattere la nipote li descrive come «persone buone, miti, affettuose. E molto legati alle famiglie d’origine, ai numerosi fratelli e sorelle: una grande famiglia». Alfredo lascia tre sorelle e due fratelli, Antonietta tre tra fratelli e sorelle. Dopo i funerali di Antonietta, nella stessa chiesa di Calerno luogo dell’estremo saluto al marito, Antonietta riposa ora accanto al suo amato Alfredo.

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