Gazzetta di Reggio

Reggio

NOVELLARA, concessioni bugia e fantozza 

«Trivelle, la revoca della Regione non c’è»

La capogruppo del M5s in Regione ha chiesto un parere all’ufficio legale: «Abbiamo scoperto che manca l’atto formale»

2 MINUTI DI LETTURA





NOVELLARA

Permessi di estrazione di idrocarburi: non basta una delibera della Regione nella quale si esprime la volontà di non dare più permessi di ricerca, per bloccare le indagini estrattive. Ne è convinta Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto un parere all’ufficio legislativo del consiglio regionale sul caso delle intese sottoscritte dalla Regione nel 2016.

SERVE LA REVOCA

«Anche l’ufficio legislativo della Regione – scrive Piccinini in una nota – conferma quanto sosteniamo e chiediamo da tempo: le intese sottoscritte dalla giunta nel 2016 sono ancora vigenti. Per bloccare le concessioni Bugia e Fantozza è quindi necessaria la loro revoca».

« L’assessore Palma Costi – prosegue – la smetta di giocare allo scaricabarile e passi dalle parole ai fatti. Senza un atto formale, che le revochi, le intese sulle concessioni sono ancora valide». È questa la denuncia di Piccinini, riguardo lo stop, dato lo scorso settembre dalla giunta regionale, ai permessi di ricerca nell’area fantozza, nella Bassa reggiana, e Bugia, zona a cavallo tra le province di Modena e Reggio. L’altolà che la Regione ha dato in settembre «per avere una sua validità – aggiunge la consigliera regionale – necessita della revoca delle intese che la stessa Regione sottoscrisse nel 2016».

IL PARERE TECNICO

«Visto che l’assessore Costi continua a difendere l’operato della giunta, sostenendo che la Regione ha fatto tutto ciò che è in suo potere per fermare le trivelle a Bugia e Fantozza – spiega Piccinini – abbiamo deciso di chiedere un parere super partes su questa vicenda. Abbiamo deciso, infatti, di chiedere un parere all’ufficio legislativo della Regione proprio per capire se la tesi sostenuta dalla Costi avesse un fondamento dal punto di vista giuridico. E la risposta che abbiamo ottenuto – continua – non fa altro che confermare la nostra posizione, ovvero che le intese sono ancora vigenti e che la delibera in cui la giunta annunciava lo stop alle trivelle senza una revoca formale di quelle intese è carta straccia, oltre che una colossale presa in giro dei cittadini».

«L’assessore Costi la smetta quindi di scaricare ogni responsabilità sul ministero – conclude – Serve al più presto una riunione di giunta per fare una nuova delibera dove non siano elencati solo dei buoni propositi ma dei fatti concreti». –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google