Dopo il Consorzio del Reggiano ora Bertinelli scala Coldiretti nazionale
Eletto come uno dei tre vicepresidenti dell’associazione Lavorerà fianco a fianco con il presidente Ettore Prandini
reggio emilia
Non si sono ancora attenuate le polemiche per la sua recente elezione alla presidenza regionale di Coldiretti, avvenuta un mese fa, e Nicola Bertinelli ne diventa vicepresidente nazionale prestando ulteriormente il fianco all’attacco di Confcooperative, che considera questi incarichi incompatibili con il ruolo, da lui assunto nell’aprile dell’anno scorso, di presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano eletto con voto unanime.
È stata l’assemblea dei delegati di tutte le regioni a sceglierlo come uno dei tre vicari del bresciano Ettore Prandini, eletto presidente nazionale di Coldiretti nella medesima riunione. Bertinelli, 45enne titolare della prestigiosa azienda familiare produttrice di Parmigiano-Reggiano a Medesano, in provincia di Parma, avrà al suo fianco gli altri due vicepresidenti David Granieri (numero uno del Lazio) e Gennaro Amasiello (Campania).
l’attacco di confcooperative
La sua posizione ora si rafforza ai vertici dell’associazione agricola più importante d’Italia, che conta a livello nazionale 1,6 milioni di iscritti e in Emilia Romagna 48mila aziende associate. Ciò, però, potrebbe acuire il conflitto d’interessi denunciato da Confcooperative, a cui aderiscono molti caseifici sociali del Consorzio.
«Bertinelli – aveva spiegato Confcooperative – si deve dimettere dall’uno o dall’altro incarico, perché è inconcepibile che possa essere contemporaneamente presidente del Consorzio di tutela della più prestigiosa e conosciuta Dop italiana, il Parmigiano Reggiano, e alla guida di un’organizzazione, la Coldiretti, che deve allo stesso modo tutelare anche il principale concorrente, cioè il Grana padano».
La questione era stata sollevata nella scorsa primavera, quando si prevedeva la sua cooptazione al vertice regionale di Coldiretti. Fin da allora Confcooperative metteva in guardia gli aderenti al Consorzio. Per giunta ora Bertinelli ha il compito di tutelare direttamente anche le migliaia di aziende che producono il formaggio concorrente nel resto della pianura padana.
Confcooperative ammette che il doppio ruolo non è formalmente proibito. Tuttavia precisa che nel 2017 Bertinelli era stato eletto all’unanimità alla guida del Consorzio anche per la sua indipendenza: molti non si aspettavano, allora, che si sarebbe successivamente schierato, inimicandosi tanti soci che gli avevano dato fiducia.
la replica di bertinelli
Da parte sua il presidente ha sempre respinto le accuse e rivendicato la coerenza delle sue scelte. Durante un recente convegno svoltosi nella sala civica di Poviglio ha dichiarato: «Il Parmigiano-Reggiano è la Dop più importante del mondo. Affinché i desideri del mondo legato a questo formaggio diventino azioni servono regolamenti e leggi e in questo senso Coldiretti può essere uno strumento per farsi sentire nei luoghi dove, sostanzialmente, vengono prese le decisioni».
Bertinelli ha quindi citato, a tal proposito, i tre milioni concessi a fondo perduto dal ministero dell’Agricoltura per promuovere l’esportazione del Parmigiano-Reggiano in Arabia Saudita e negli altri stati del Golfo Persico: «Questi tre milioni – ha sottolineato Bertinelli – sono il frutto anche del fatto che si è lavorato in diversi ambiti. Il tutto con grande trasparenza». –
LUCIANO SALSI
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