Gazzetta di Reggio

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polemica edilizia 

In consiglio il caso di via Settembrini la “matrioska” dei terreni immobiliari

Leonardo Grilli

Il gruppo Alleanza Civica chiede di chiarire la proprietà dei luoghi sui quali sorgeranno i contestati alloggi di edilizia pubblica

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reggio emilia

La costruzione dei 74 nuovi appartamenti tra via Caduti in missione di pace e via Settembrini è già stata nelle settimane scorse al centro di veementi contestazioni da parte dei residenti. La protesta ha riguardato soprattutto l’aumento delle auto conseguente alla realizzazione delle palazzine, che incrementerebbe in tal modo il livello di inquinamento, minando inoltre la sicurezza dei bambini, costretti a rimanere in casa per mancanza di scivoli o altalene. Ora, però un altro tassello si aggiunge alla polemica su quel progetto.



A portare direttamente al sindaco il problema è questa volta Cesare Bellentani, del gruppo consiliare Alleanza Civica-Lista Magenta. In un’interpellanza depositata dal consigliere, infatti, vengono elencate tutte le perplessità emerse a cantiere in corso, dalla «viabilità della zona» all’architettura «totalmente estranea alle caratteristiche appartenenti a quanto è stato precedentemente costruito in loco», passando per il «fondato timore di una forte svalutazione» degli immobili già esistenti nel quartiere.



Bellentani però, e qui arriva la vera novità nel dibattito su via Settembrini, interroga il sindaco su un altro aspetto: quello dell’effettiva proprietà dei terreni sui quali sorgeranno i 74 nuovi alloggi. Il consigliere infatti chiede «chiarimenti in merito al processo autorizzativo sotteso al rilascio dei permessi di costruire rilasciati alla “New Housing Reggio Emilia srl” il 26 luglio» sui lotti di via Reggiani (traversa di via Settemrbini). Autorizzazioni rilasciate «a seguito della richiesta di costruire avanzata dalla ditta “Bonacini Costruzioni srl” il 29 novembre 2017, quest’ultima dichiaratasi proprietaria di quei terreni».



Quello che si chiede a questo punto Bellentani – e che chiede di chiarire al sindaco – è come sia possibile che il 29 novembre dello scorso anno i terreni fossero di proprietà della Bonacini Costruzioni se «in quella stessa data, a fronte di una ispezione catastale e alla Conservatoria, i terreni risultano nella disponibilità della “Reggio Residence srl” in concordato preventivo omologato». Sempre da una visura del 13 febbraio di quest’anno, prosegue il consigliere, risulta infine che «i terreni sono stati trasferiti alla ditta “Dabo sas di Dazzi Livio&C.” tramite decreto di trasferimento d’immobili del tribunale». Bellentani, infine, chiede spiegazioni in merito al titolo di disponibilità delle aree dove sorgeranno i 74 nuovi immobili «fin dall’origine, ovvero dal 2015, da parte della Bonacini srl», la ditta che dovrà realizzare l’intervento progettato dal “Centro cooperativo di progettazione di Reggio”, e occuparsi della vendita. Proprietà che, come spiega il consigliere, era necessaria per vincere la manifestazione d’interesse. —



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